Bondeno rinfodera le ambizioni Reggiani: «Il progetto rimane»
BONDENO. Non è stata una grande stagione per il Bondeno, che deve ancora maturare per tornare quella grande realtà che era in passato. I fasti della Promozione sembrano ormai lontani per i matildei,...
BONDENO. Non è stata una grande stagione per il Bondeno, che deve ancora maturare per tornare quella grande realtà che era in passato. I fasti della Promozione sembrano ormai lontani per i matildei, che da qualche anno a questa parte si sono adagiati in Terza categoria loro malgrado. La mancata qualificazione al memorial Tavolini, dato da registrare a due giornate dalla fine della stagione visto che aritmeticamente la squadra non può più arrivare alla nona posizione, ha deluso un po' i suoi tesserati che speravano di fare meglio.
«Sì, lo ammetto: volevamo arrivare al Tavolini - dice Renzo Reggiani, presidente del Bondeno -; non avercela fatta ci resta come rammarico. Avevamo ottime intenzioni e molto entusiasmo, ma non è bastato».
Attualmente la squadra è relegata nei bassifondi. «Sarà per il prossimo anno: il Tavolini sarà ancora il nostro obiettivo. Sarebbe bello “girare” la classifica, ma purtroppo è questa qui e non si può fare altro. Di sicuro non abbandoniamo il progetto e siamo pronti ad impegnarci nuovamente».
Eppure, la squadra era partita bene con i risultati che sono arrivati subito. «Poi tante luci ed ombre. Abbiamo dovuto risolvere alcuni problemi e nel mezzo abbiamo anche dovuto fare il cambio di allenatore». A proposito, in panchina è arrivato il promettente Federico Folchi, ex calciatore cresciuto nelle fila della Bondenese. «E' un ottimo ragazzo che ha appena preso il patentino. Si è messo a disposizione e sicuramente ha fatto esperienza quest'anno. Per il resto, basta guardare i nostri risultati che dopo quattro partite ci vedevano in buona posizione con 10 punti, poi è iniziato un lungo digiuno».
I problemi erano sorti l'estate scorsa. «Merita un plauso tutta la nostra dirigenza che in poco tempo è riuscita ad allestire una buona squadra. Basti pensare che ci siamo mossi dal 20 luglio, mentre altre realtà iniziano a costruire il gruppo già a fine maggio».
Magari la prossima estate le cose andranno diversamente, così si augura la piazza.(c.m.)
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