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La Spal con il Forlì per il pokerissimo

di Paolo Negri
La Spal con il Forlì per il pokerissimo

Dopo quattro vittorie consecutive si cerca un’altra perla

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FERRARA. Serata di gala. Bella di notte. Sull’ottovolante. In cerca del pokerissimo.

Ci sono varie definizioni, più o meno stereotipate, per descrivere la serata che vuole vivere la Spal. Reduci da sette risultati utili di fila, da quattro vittorie consecutive, i biancazzurri - oggi alle 20.45 allo stadio “Paolo Mazza” - ricevono il Forlì decisi a proseguire la striscia positiva, possibilmente infilando la perla di un altro successo.

L’obiettivo è possibile, il colpo non scontato. Sull’onda dell’entusiasmo, dell’andamento delle ultime gare e con il conforto delle cifre, la Spal può sicuramente riuscire nell’intento. Dovrà però fare i conti con un Forlì teoricamente rivitalizzato dall’affermazione sull’Ascoli - impresa che ha messo fine a dodici turni consecutivi senza vittorie - e certamente determinato a conquistare un risultato positivo al fine di restare vivo nella lotta per uscire dai play out. I romagnoli, a dispetto delle tante assenze per infortunio o squalifica, non sono sprovvisti di argomenti: scontato citare in primis il tandem offensivo Docente-Melandri, con quest’ultimo che - come si ricorderà - al mercato di gennaio è stato oggetto del desiderio spallino fino alle ultime ore di trattative.

Da allora è passata molta acqua sotto i ponti. Ed in particolare nelle ultime gare la Spal ha trovato in Finotto il partner più performante a lato di bomber Zigoni (6 gol in 4 partite, serie in corso; 8 reti dall’arrivo a gennaio fino ad oggi). Al contempo, Melandri a Forlì è stato penalizzato dalle scelte di Vanigli, che era subentrato a Roberto Rossi e utilizzava il “Micio” in una posizione per lui un po’ penalizzante. Con mister Firicano le cose sembrano andare meglio, e di certo Docente e Melandri sono clienti scomodi. Bel test per una Spal che non subisce gol da 5 partite, e che ne ha incassati 2 (compreso il rigore di Teramo) in 7.

Va comunque da sè che questa sera la maggior pressione, in tutti i sensi, dovrebbe subirla il Forlì. La Spal non ha pensieri, si è tirata fuori dai meandri della bassa classifica, è salita addirittura al sesto posto, punta ad un piazzamento qualificativo per la Tim Cup e riesce ad esprimersi con maggior fluidità, inoltre tutti sembrano aver recepito il messaggio di mister Semplici e dei dirigenti che all’unisono chiedono ai propri giocatori di insistere su questa strada anche per riceve indicazioni utili al fine delle conferme per la prossima stagione. Insomma, i biancazzurri si giocano qualcosa sia in termini di graduatoria che di futuro, ma le dinamiche sono ben diverse da quelle di metà/fine febbraio. L’importante è dare nulla per scontato. Questa sera la Spal dovrà giocare con grande lucidità, per approfittare dei disagi del Forlì (46 gol al passivo, quint’ultima difesa del girone) ed al tempo stesso per non offrire il fianco alle iniziative avversarie.

La società auspica un’affluenza corposa al “Paolo Mazza”. Che ciò si avveri in misura più o meno pari alle attese del club, sotto i riflettori dovrà essere la Spal a brillare.

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