Spal, record e sogni È magic moment
Serie C. Travolto anche il Forlì, quinta vittoria consecutiva
FERRARA. Magic moment. La Spal ha proseguito la sua cavalcata e l'ha fatto battendo il Forlì nella gara che ieri sera al "Mazza" ha chiuso la 33a giornata. Morale: 8º risultato utile di fila, 5ª vittoria consecutiva (solo L'Aquila, quest'anno, ha fatto altrettanto) e numeri da stropicciarsi gli occhi: 18 punti conquistati su 24, 2 gol subìti in otto gare a fronte di 14 realizzati, consolidato il sesto posto, ora a -6 dalla Reggiana terza. Chi vuole sognare lo faccia, chi non dimentica da dove arriva la squadra lo tenga presente. Avere equilibrio è essenziale, essere soddisfatti è logico.
Spal in campo con Giani confermato in difesa (Silvestri, di rientro dalla squalifica, è andato in panchina) e Gerbaudo preferito a Nava e schierato nell'inedito ruolo di terzino sinistro. Forlì con uno speculare 5-3-2 in cui l'ex biancazzurro Fantoni ha trovato posto come mezz'ala. Partenza a mille della squadra di Semplici, subito ficcante. Ed a mettere la gara in discesa ha pensato Finotto. Grandiosa la sua azione, a conferma di uno strepitoso momento di forma e del fatto che l'allenatore gli ha trovato la giusta collocazione come seconda punta. Sulla trequarti sinistra, ricevuta palla da Zigoni, Finotto si è liberato di un primo uomo con un apprezzabile controllo orientato, poi è partito in progressione e - inarrestabile - si è "tirato dietro" tre avversari fino ad entrare in area per poi battere Casadei con un perfetto destro rasoterra. Il Forlì è rimasto senza reazione e quando ha azzeccato due passaggi di fila ci ha pensato Cottafava, perfettamente piazzato, ad intercettare l'appoggio di Melandri per Docente al centro dell'area. Spal superiore, al 15' ancora Finotto ha servito Gentile la cui conclusione è stata deviata in angolo. Da lì, una fase di stanca, con il Forlì inoffensivo ed i biancazzurri in agevole controllo. I romagnoli hanno protestato quando al 28' un corner diretto di Fantoni è stato boxato sulla linea da Menegatti: cosa chiedevano? Un paio di atterramenti in area (ma era tutto un "spingi tu che spingo io") o forse che il pallone era entrato (non ci è sembrato). La Spal a tratti si è distesa bene, peccando nell'ultimo gesto. Evidente comunque la ricerca di un gioco ragionato, a volte inficiato da difetti atavici. Epperò guai lamentarsi, confermati i progressi. Raddoppio sfiorato al 38' quando Finotto (imbeccato da Gasparetto) è stato contrato all'ultimo e poi Gentile ha calciato alto. Al 40' su cross di Cottafava da sinistra, Zigoni di testa ha indirizzato troppo centrale, tra le braccia di Casadei. Il 2-0 ha però sigillato il tempo: punizione telecomandata da Gerbaudo da sinistra e perentorio colpo di testa di Cottafava ad accarezzare il palo e gonfiare la rete. Risultato logico, meritato.
Nella ripresa, iniziale e sterile supremazia del Forlì. A fronte di ciò, e vista l'insistenza dei romagnoli nel provare ad a attaccare sulla sinistra della Spal, Semplici al 10' ha comunque messo Nava per Gerbaudo. Firicano ha replicato con la punta Morga al posto del terzino Turi, passando al 4-3-3. In una saggia gestione delle forze, ecco tra i biancazzurri Togni per Capece. Più tardi nel Forlì anche Castellani per Pettarin: quattro punte. Mossa sconsiderata e complicata dall'espulsione di Fantini che al 37' si è fatto rubare palla da Finotto per poi atterrarlo prima che lo spallino entrasse in area. La conseguente punizione è stata trasformata da Togni con un destro degno di grandi platee. Trionfo, pubblico in visibilio. Magic moment, appunto.
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