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GINNASTICA RITMICA

Farfalle di nuovo d’Oro e brilla la stella di Alessia

Farfalle di nuovo d’Oro e brilla la stella di Alessia

La Maurelli è in gara a Pesaro per la Coppa del Mondo e si racconta alla Nuova Ferrara

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FERRARA. Alessia Maurelli sempre più divina. Nella prima tappa di Coppa del Mondo di ginnastica ritmica a squadre sbaraglia la concorrenza con le Farfalle d’Oro e pensa ai prossimi grandi impegni internazionali che la porteranno alle Olimpiadi del 2016 a Rio de Janeiro.

«A Lisbona è andata molto bene - racconta Alessia Maurelli, 19 anni il prossimo 22 agosto -; era la nostra prima uscita internazionale e con due esercizi totalmente nuovi. Abbiamo conquistato due medaglie d’oro: la prima nel concorso generale, ossia la somma dei due esercizi portati in gara, mentre la seconda è arrivata nelle finali per attrezzo, nonostante un quarto posto con il primo esercizio ai cinque nastri, ma dopo siamo riuscite a convincere la giuria con la composizione ai due cerchi e sei clavette, ottenendo un punteggio di 17,900, tra i più alti dell’ultima stagione».

Novità nella composizione degli esercizi, che hanno costretto la Nazionale a modificare il proprio programma di allenamenti: «Quest'anno - spèiega Alessia - gli attrezzi rispetto all'anno scorso sono cambiati. Sono 5 nastri e 2 cerchi e 6 clavette, composizione che durerà per 2 anni fino alle Olimpiadi di Rio. L’esercizio ai nastri è molto complesso, perché il nastro è uno tra gli attrezzi più difficili da maneggiare, il nostro esercizio, poi, è ricco di intrecci e lanci. Quello con i cerchi e le clavette (molto apprezzato dalla giuria internazionale) è un esercizio molto rischioso e ricco di riprese dell’attrezzo, ricercate e difficili».

La Maurelli non si è fermata nemmeno a Pasqua e le prossime vacanze sono previste ad estate inoltrata. Intanto continua ad allenarsi nel centro federale: «Qui a Desio mi trovo benissimo, ormai mi sento a casa. La mattina mi sveglio verso le 7 e alle 8 cominciamo l’allenamento, che termina alle 13; poi, dopo una breve pausa pranzo, alle 14 torniamo in palestra fino alle 18. A fine allenamento rientriamo in hotel e andiamo a scuola fino alle 20».

Il pensiero, però, ogni tanto corre lontano, ormai nemmeno troppo, precisamente a Rio 2016: «Con la squadra ogni tanto si parla di Olimpiadi. Quest’anno, però, a settembre ci sono i mondiali di Stoccarda, che valgono come qualificazione olimpica, quindi spesso scaramanticamente cerchiamo di evitare l’argomento. In squadra, poi, abbiamo due ginnaste che hanno già partecipato alle Olimpiadi di Londra nel 2012 conquistando un bronzo e che sicuramente hanno la giusta esperienza per riaffrontarle. Per me partecipare a un’Olimpiade è un grandissimo sogno e un obbiettivo».

Sale l’attesa, ma nella ginnastica ritmica si può lavorare senza troppi occhi addosso: «In realtà, non c'è un posto dove si sente la pressione maggiormente, dipende dalla competizione. La tensione a una tappa di Coppa del Mondo è diversa rispetto a un mondiale o un’Olimpiade».

Alessia è uno dei pochi atleti ferraresi ad essere in Nazionale: «Vestire la maglia azzurra per me è una grande responsabilità, ma anche un grandissimo orgoglio. I miei principali tifosi sono sicuramente la mia famiglia, i miei genitori e mio fratello, quando possono mi seguono sempre in giro per il mondo. Il prossimo impegno è la World Cup a Pesaro dal 10 al 12 di aprile. Unica tappa di Coppa del Mondo in Italia e per noi la più bella, perché, essendo in casa, avremo tantissimo pubblico a sostenerci».

Tanti, tantissimi impegni e poco riposo: «Per le vacanze dovrò ancora aspettare. Dopo la prima edizione dei giochi olimpico-europei a fine giugno a Baku, sarò impegnata con gli esami di maturità».

La carriera è ancora lunga: «Dopo la ginnastica continuerò a studiare. E, perché no, un giorno mi piacerebbe allenare la Nazionale».

Corrado Magnoni

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