La Mobyt e le sette sorelle playoff
Basket Silver. Otto giorni per il verdetto: Treviso quasi certa, Tortona ormai fuori. Rimangono in cinque per tre pass
FERRARA. E all’ultima curva, eccole. Treviso avanti di un’incollatura, Tortona scivolata alla penultima trasferta (Piacenza) e ora attardata forse irrimediabilmente. Sono le sette sorelle della Silver, a caccia di quattro “pass” per i playoff. Mancano due giornate alla fine della stagione regolare, tre i confronti diretti: Treviso-Tortona e Recanati-Treviglio domenica, Reggio Calabria-Ravenna venerdì 17 aprile. In sostanza, però, Treviso corre pochi rischi (al massimo il primato ma non la qualificazione), Tortona è quasi out e comunque si gioca tutto proprio sul parquet della De’ Longhi. Se perde fra tre giorni, l’ultimo suo match con Chieti (che più nulla chiede al torneo) diventa inutile. Insomma, sono sette sorelle ma fondamentalmente sono in cinque a contendersi tre posti. A otto giorni dal timbro ufficiale sui passaporti, ecco lo stato dell’arte fra le rivali.
Treviso tra due guanciali
In salute. E il ko di Pasqua a Ferrara al fotofinish le sta facendo affilare ulteriormente le armi. Calendario di media difficoltà. Okay, aspetta Tortona che si gioca tutto. Ma a Treviso bastano due punti e li può raggranellare alla peggio contro la vacanziera Imola. Punta al primato («ammesso che serva a qualcosa» dice coach Pilla) più per l’orgoglio. Rischia quasi nulla.
Recanati on the road
Sabato scorso a Matera ha rischiato di annegare, trovando chissà dove una ciambella di salvataggio: da “-16” a “+10”. Punti d’oro che la tengono tra le favorite. È squadra on the road (8 vinte in trasferta), ma adesso ha di fronte a sé la più dura delle sfide interne: Treviglio. Per coach Sacco è una sorta di cruna dell’ago: se passa ha fatto molto. Ma non tutto, perché poi la “Recanati da viaggio” chiude a Scafati contro un team pacioso però tra i più in forma del campionato. Calendario molto duro.
Treviglio sulle spine
Una certezza e un’incertezza. La prima: domenica è attesa a Recanati da un confronto diretto che sposterà gli equilibri di questa volatona. Anche di tutti gli altri team in lizza. L’incertezza: chiuderà con Piacenza che potrebbe essere già retrocessa (e allora due punti garantiti) oppure ancora viva, qualora la Bakery domenica battesse Scafati (e se Matera cadesse a Latina). Par di capire che anche Treviglio mette tutto in palio fra pochi giorni a Recanati.
Ferrara e la pazienza
Il compito più duro dell’ultimo giro di giostra l’aveva la Mobyt e l’ha superato piegando Treviso. Ora ha il destino nelle sue mani: se passa a Castellanza con Legnano e piega Latina al Pala Hilton Pharma è dentro. «Usiamo la pazienza per non sprecare quanto fatto fin qui» dice Martelossi. Cammino di media difficoltà (Legnano chiude la stagione davanti ai suoi tifosi e ha un Krubally pestifero) ma si può fare davvero. E potrebbe anche bastare un unico successo.
Ravenna, voglia di passato
La crisi Acmar s’è arrestata nel giorno di un derby sentito, quello con Imola. Non che, a dirla tutta, l’Andrea Costa di questi tempi (che già sta programmando il futuro) sia test elevato. Ad ogni modo, Ravenna ha arginato la frana e rimane in corsa. Ospita Roseto ed è un bel rebus: il Roseto di sabato scorso è un dramma (ne ha buscati 30 da Latina), ma il Roseto ammazzagrandi di sempre è bello spinosetto. Poi l’attende Reggio Calabria, ma perché il viaggio abbia senso i romagnoli devono imporsi questa domenica. Percorso in salita. Dice coach Martino: «Vogliamo tornare all’altezza delle prime 25 giornate. Voglia di non mollare e di giocare duro. Ora Roseto: guarderemo i risultati degli altri campi solo alla fine di tutto».
Reggio e il sogno
Nel ritorno ha perso molti colpi, s’è ripresa. È nuovamente inciampata. Vincendo - soffrendo - e quasi condannando Piacenza sabato scorso è riuscita a tenersi una moneta da spendere. Deve però espugnare Chieti, poi potrebbe risultare decisiva l’ultima con Ravenna. A quel punto o sarà la gara della vita per entrambe, oppure la sfida dei rimpianti. L’ala Rezzano spinge: «Continuiamo a sognare, l’obiettivo resta alla portata».
Tortona e lo scivolone
Ha perso le ultime due trasferte sulla mappa. Una a Ferrara e ci può stare, l’altra a Piacenza. E quel ko del 28 marzo (85-81) rischia di essere la tomba sulle ambizioni. Sabato ha domato Legnano, ma rimane attardata. In più è attesa da Treviso. Cammino duro, classifica grigia. Più fuori gioco che speranzosa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
