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Togni e l’ora giusta «Spal, clima diverso»

Togni e l’ora giusta «Spal, clima diverso»

Il gol poi la corsa verso la compagna. Storia di una svolta

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Romulo Togni quanto è stato bello per lei riuscire finalmente a segnare al Paolo Mazza?

«Era un fatto al quale tenevo tanto, ci sono riuscito e sono molto contento. Finalmente è arrivata una punizione “giusta” che si poteva tirare da una posizione giusta e al momento giusto».

E poi quella corsa liberatoria sotto la tribuna con una dedica speciale...

«Non è stato uno sfogo, sono corso dalla mia ragazza. Lei, e solo lei, sa come ho passato questo periodo molto particolare, sa che cosa ho sofferto. Lei è l'unica con la quale ho parlato di certe cose e le ha vissute. Lei è sempre stata al mio fianco in questi momenti nei quali sono arrivati fischi dopo fischi e sono state create delle polemiche. Io ho sempre lavorato per dare una mano al gruppo, lei mi è stata sempre enormemente vicina a prescindere da tutto».

Se così la si può chiamare, la sofferenza di Togni può essere legata al fatto che magari lei per primo si aspettava di più da questa stagione?

«Io sono venuto qui non in vacanza, mi sono sempre sentito molto coinvolto dal progetto Spal dal primo giorno quando ho firmato per questa società. Mi è spiaciuto che in certe situazioni le cose siano andate male e in questi casi quando le cose non procedono al meglio si è sentita anche molta negatività intorno».

Ora la Spal è sicuramente più serena: dal suo punto di vista la panchina la fa soffrire in questa fase della stagione?

«Quando si ha un certo bagaglio di esperienza si soffre sicuramente molto meno la cosa. E' naturale che chiunque vorrebbe giocare sempre, ma se vedi che ci sono delle scelte fatte nella maniera giusta le capisci e cerchi, in tutti i modi nei quali ti viene concesso, di dare una mano alla Spal».

A cinque giornate dalla fine con i playoff quasi impossibili c'è un po' di rammarico?

«No, non ci deve essere. Qui c'è un bellissimo gruppo, ci sono dei giovani che non erano abituati al calcio di questo livello perché questa Lega Pro è molto diversa dalla vecchia C2. Stanno crescendo dei ragazzi di grande prospettiva».

Quanti meriti sono da attribuire a mister Semplici in questa crescita del gruppo?

«Sicuramente ha molti meriti. Ha creduto nel suo lavoro da subito, ha portato avanti un progetto; ovviamente si è dovuto vivere un periodo di attesa perché non è possibile che le cose vadano in un certo modo dalla sera alla mattina. E' normale che la gente voglia vincere, il merito del mister è stato quello di non avere mollato mai anche nelle fasi nelle quali c'era gente che criticava e fischiava».

E' dell'idea che se ad Ascoli fosse arrivato un risultato positivo, questa Spal si sarebbe potuta sbloccare un mese prima ?

«Non lo so. A volte abbiamo anche giocato delle belle partite ma poi non è arrivato il risultato. Mi ricordo tante situazioni di questo tipo».

Come era il clima alla ripresa degli allenamenti dopo la pausa per le festività di Pasqua?

«Normale che quando le cose vanno bene ci sia un clima non dico di euforia, ma sicuramente di morale alto. E' innegabile che le vittorie portino altre vittorie a livello mentale».

Ed ora lunedì sera a Pisa...

«Dobbiamo mantenere i piedi per terra. Abbiamo ripreso a lavorare e ci devono essere sempre la stessa voglia e concentrazione per proseguire nel cammino. E in questa logica andiamo per cercare di vincere, con questo non dico che vinceremo ma quello che è importante è andare là con la mentalità di provare a vincere».

Andrea Tebaldi

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