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La maratona in città Dibattito tra passato e futuro al Panathlon

La maratona in città Dibattito tra passato e futuro al Panathlon

FERRARA. C’era il cuore pulsante di un movimento podistico che tra gli anni ’80 e ’90 eccelleva in Italia per la qualità del lavoro tecnico, organizzativo, metodologico, medico e scientifico al...

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FERRARA. C’era il cuore pulsante di un movimento podistico che tra gli anni ’80 e ’90 eccelleva in Italia per la qualità del lavoro tecnico, organizzativo, metodologico, medico e scientifico al convivio Panathlon International Club di Ferrara. Di quel crogiuolo di esperienze maturato ad alto livello agonistico, dietro la spinta della sezione atletica del Cus Ferrara e di altre personalità in rappresentanza di enti, istituzioni, comunità medico-scientifiche e gruppi sportivi non poteva mancare l’omaggio all’ex ct della Nazionale di atletica leggera recentemente scomparso Giampaolo Lenzi e all’attuale direttore tecnico della Federatletica Massimo Magnani.

Con un occhio al passato e uno sguardo al presente e al futuro, della “Maratona a Ferrara” ne hanno parlato nella tavola rotonda coordinata da Luciana Boschetti Pareschi, presidente del Panathlon Club Ferrara, Francesco Conconi, membro del coordinamento del Centro studi biomedici applicati allo Sport dell’Università di Ferrara; Laura Fogli, maratoneta di fama internazionale che di quel movimento fu una delle massime interpreti in campo femminile; Fausto Molinari, maratoneta con due presenze nella Nazionale universitaria, eccellenti prestazioni nella sua carriera anche internazionale e co-autore del volume “La corsa su strada a Ferrara” (2003) unitamente a Giorgio Malisani; Rudy Magagnoli, uno dei podisti ferraresi più in vista in questi ultimi anni; Florio Ghinelli, coordinatore Avis provinciale e già presidente della Vigaranomaratona; Erica Cavalieri e Massimo Corà, in rappresentanza della Corriferrara: il gruppo sportivo promotore della Ferrara Marathon e Half Marathon che ha ereditato dal compianto papà Giancarlo un evento straordinario di promozione del territorio, oltre che manifestazione agonistica e sportiva.

La conversazione ha svariato dagli aspetti storici delineati da Fausto Molinari - l’attività ginnico-atletica fu promossa dal 1879 dalla società centenaria Palestra Ginnastica Ferrara (Pgf); la prima maratona fu disputata a Ferrara nel 1909 - a quelli tecnici.

Il professor Conconi ha illustrato che oggi fa la differenza, a parità degli altri parametri, anche una corretta alimentazione tenendo conto comunque che se gli atleti africani hanno dalla loro parte caratteristiche naturali, tratti morfologici e muscolari vincenti per affrontare corse di lunga durata, gli europei possono invece fare leva sulla cura degli aspetti tecnici e delle metodologie di preparazione, nonché sul piano mentale e motivazionale.

Interessante il trait d’union configurato da Florio Ghinelli tra Vigarano Marathon del patron Stella e l’arrivo nella città estense della stessa manifestazione, che, dopo alcuni anni di alterne vicende, è stata gradualmente sostituita nel calendario nazionale dalla Ferrara Marathon che sta riscuotendo consensi.

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