Spal, il grido di Sereni: «Forza ragazzi, credeteci!»
Il grande doppio ex: lunedì a Pisa per vincere, la pressione sarà sui toscani
FERRARA. E’ cambiato nulla, può cambiare ancora tutto. Il pareggio nel recupero di mercoledì tra Reggiana e Pisa non ha sostanzialmente mutato il volto della classifica ma ha detto alcune cose: i granata hanno infilato (in extremis) il quarto pareggio di fila, stanno tirando il fiato; i nerazzurri hanno disputato la miglior gara stagionale e possono mordersi le dita per non aver vinto, ma sono vivi e in corsa per il terzo posto; la Spal può coltivare il sogno caro al presidente Mattioli.
E lunedì sera ci sarà Pisa-Spal. Conoscendo tutti gli altri risultati di giornata. La “madre di tutte le partite”, sia per i toscani che per i biancazzurri. Chi perde è fuori, chi vince può coltivare la speranza.
Una partitissima su cui pone la lente d’ingrandimento anche Samuele Sereni, doppio ex di turno. Il terzino sinistro nel 2010/11 ha giocato nel Pisa. Con Leonardo Semplici (attuale mister spallino) come allenatore, e Christian Amoroso (da poche giornate tecnico dei nerazzurri) come compagno di squadra. Ma ci sono pochi dubbi sulla squadra per la quale farà il tifo Sereni lunedì sera:
«Per la Spal, sempre! Non ci si deve nemmeno porre una domanda del genere...».
Idolo del popolo biancazzurro, costretto all’esilio forzato - lo scorso agosto - in quel di Pavia, il suo ritorno la prossima estate verrebbe visto da tutto l’ambiente come un valore aggiunto. Il terzino sinistro ha il contratto fino al 2016 con i pavesi, ma questi nel calcio di oggi sono ormai dei dettagli. Vedremo. Di certo c’è che, ad oggi, Sereni parla con conoscenza di Pisa-Spal ma non intende affrontare altri argomenti, passati o... futuri.
Sereni, sta seguendo la Spal?
«E come non potrei? La... accompagno giornata dopo giornata. Sapete che esperienza è stata per me quella di Ferrara, in ogni suo aspetto. Mi fa molto piacere vedere che la squadra si è ripresa e che, addirittura, ha infilato questa grande serie di otto risultati utili di fila, con le ultime cinque vittorie consecutive a rendere magnifico il percorso attuale. Piazza e società meritano di stare in alto, lì c’è tutto per fare bene».
Il presidente Mattioli crede nel sogno play off, i tifosi anche...
«L’auspicio è che i fatti diano loro ragione. Il pareggio tra Reggiana e Pisa può aver aiutato, la matematica non esclude la possibilità della rimonta in chiave terzo posto. Se la Spal proseguirà così, allora centrerà un’impresa eccezionale. Non dimentichiamo che solo un paio di mesi fa lottava per evitare di cadere nei play out».
Come si spiega una simile inversione di tendenza?
«Con il lavoro. Il lavoro di tutti. E adesso si raccolgono i frutti. Merito di mister Semplici e dei ragazzi».
Quale può essere il segreto per continuare ad alimentare la speranza?
«Nessun segreto, ma quasi un’ovvietà: andare avanti giornata per giornata. Puntare ad ottenere il massimo una gara alla volta. Se centrato, il traguardo finale sarebbe eccezionale, unico. In ogni caso, comunque vada a finire, il lavoro effettuato resterebbe splendido».
Pisa-Spal che partita sarà?
«Amoroso ha ridato un’anima e un gioco al Pisa. Lo conosco bene, è stato mio compagno proprio in nerazzurro. Stagione particolare, mister Semplici prima subentrò poi venne esonerato nonostante non avesse responsabilità di alcun tipo. Amoroso? Compagno di alto livello, grande uomo, grande professionista. Non mi meraviglia che dopo l’esperienza alle giovanili stia facendo bene all’impatto con la prima squadra. L’Arena lunedì sera ribollirà, ma può essere un vantaggio per la Spal».
In che senso?
«I biancazzurri a questo punto hanno nulla da perdere. Il Pisa invece avrà l’obbligo di vincere, e ciò non è mai facile, soprattutto in una piazza calda e non semplice come quella toscana. La Spal deve stare tranquilla e crederci».
Basterà per fare il colpo?
«La Spal sta volando sulle ali dell’entusiasmo, deve solo cavalcare l’onda, esprimersi come sta facendo. I biancazzurri vivono un periodo importante, prolungarlo sarebbe magnifico. E non impossibile, secondo me».
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