In Cina Ferrari dietro la Mercedes
Pronto riscatto delle Frecce d'argento con un Hamilton mostruoso davanti a un polemico Rosberg. Vettel terzo e un ottimo Raikkonen quarto certificano la Rossa come seconda forza, vicina alle vetture tedesche
SHANGHAI (Cina). La Mercedes reagisce dopo il trionfo Ferrari in Malesia e conquista la Cina. Le "Frecce d’Argento" tornano imprendibili e centrano la doppietta a Shanghai: ancora una volta, è Lewis Hamilton ad essere incoronato imperatore al termine di una gara condotta sin dall’inizio e priva di insidie.
Per l’inglese, quarta affermazione nella terra del Dragone e secondo successo stagionale dopo quello ottenuto all’esordio in Australia, con Rosberg ancora costretto ad inseguire e cedere lo scettro al compagno di team.
Dal terzo appuntamento del Mondiale di Formula 1, la Ferrari emerge ancora come seconda forza del Circus: dopo il successo di Sepang, terzo podio per Sebastian Vettel che precede il rigenerato Kimi Raikkonen, che nel finale duella con il tedesco.
Alle spalle delle due Rosse le Williams, mentre Red Bull e McLaren confermano le loro difficoltà con un’altra domenica anonima. Fernando Alonso deve accontentarsi del 12° posto, Jenson Button e 13°: entrambi mestamente doppiati. La gara si è conclusa con la safety car, entrata in pista dopo il problema riscontrato dalla Toro Rosso di Verstappen a due giri dal termine.
Nonostante la netta vittoria, o forse proprio per questo, torna la guerra fredda in casa Mercedes. Ad attaccare nel bel mezzo della conferenza stampa Fia è Nico Rosberg che accusa il compagno di squadra d'averlo danneggiato con la sua condotta di gara consentendo alle Ferrari di avvicinarsi troppo a lui. «Lewis è un egoista - la rasoiata del tedesco accigliato che seduto accanto al compagno evita di rivolgergli lo sguardo - ha rallentato troppo e Vettel mi poteva superare. E in parte questo atteggiamento ha compromesso la mia gara».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
