Fiammella Mesola ancora accesa
Brividi contro la Pgv che sbaglia il rigore del pari, alla fine arrivano tre punti per tenere la vetta a tiro
SAN BIAGIO D’ARGENTA. Il Mesola si gioca le ultime opportunità per aggiudicarsi il titolo in casa di una Pgv che non ha ormai più molto da dire in questa categoria, ma a discapito delle motivazioni di ciascuna squadra, la partita regala subito emozioni e spunti interessanti. La Pgv ci mette cuore e orgoglio e parte forte: al 3’ Valente in acrobazia conclude di pochissimo a lato su bel traversone dalla sinistra. Le squadre si studiano ed è il Mesola a passare in vantaggio al 20’ con Turolla, che insacca di testa una palla vagante nell'area piccola della difesa locale, nell'occasione non proprio impeccabile. Gli argentani reagiscono e riescono ad ottenere il pareggio al 30’: Hachimi salta in dribbling un avversario e offre un bell'assist a Valente, che incrocia sul secondo palo un preciso sinistro rasoterra. Rispondono 5’ dopo gli ospiti: Codignola sulla destra salta il terzino e mette al centro, dove Fiammanti, all'altezza del dischetto, incrocia di destro e spedisce la palla sotto la traversa. La Pgv non si arrende e al 42’ Hachimi, dopo aver recuperato un pallone in zona d'attacco, lo difende e lo serve all'accorrente Valente, atterrato in area. Rigore ineccepibile. E' lo stesso Valente che si incarica della battuta, ma si fa parare da Righetti una conclusione debole e non angolata. Il primo tempo entusiasmante si conclude con la bella conclusione a giro di sinistro di Toffanello, che però non ha fortuna.
La ripresa vede una Pgv più in palla, che si rende pericolosa al 58’ con una bella combinazione tra Hachimi e Valente, ma il tiro-cross di quest'ultimo non raggiunge in compagno e si spegne a lato. Al 72’ un tiro ravvicinato di Valente è miracolosamente parato d'istinto da Righetti, che devia sopra la traversa. Il caldo e la stanchezza si fanno sentire, il gioco ne risente, fioccano le ammonizioni. Gli ultimi sussulti della gara sono costituiti dall'espulsione diretta di Baldi per un fallo di frustrazione e una traversa colpita da Tancini sul finale di gara.
Riccardo Battaglieri
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