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L’Argentana deve accontentarsi

L’Argentana deve accontentarsi

A Faenza finisce 0-0, i granata conquistano un punto utile sul cammino per la salvezza

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Termina con un pareggio a reti inviolate la delicata sfida tra Faenza e Argentana. I punti pesanti in palio hanno profondamente influito sull'atteggiamento delle squadre, così come il primo vero caldo stagionale; fattori che hanno fatto maturare uno 0-0 povero di emozioni. Un tempo a testa, sostanzialmente, con i romagnoli meglio nel primo tempo di fronte ad un'Argentana remissiva, capace di legittimare comunque il pari con un secondo tempo più coraggioso. Missione compiuta, in ogni caso, per i ragazzi di mister Simeoni, che dovevano evitare prima di tutto la sconfitta.

Dopo appena un minuto, prima fiammata del Faenza, con la combinazione Negrini-Tonini che porta alla conclusione dal limite Bali, con Ruffilli costretto ad allungarsi sulla sua sinistra per deviare in corner. L'Argentana pensa soprattutto a difendersi, riuscendo solo a tratti a fare possesso palla.

L'assenza di Grazhdani si fa sentire, sia quando si tratta di far salir la squadra, sia come presenza fisica a centro area.

Il sinistro dalla distanza di Errani al 12', ampiamente alto sopra la traversa, non crea particolare apprensione, mentre è ben più netta l'occasione che capita sui piedi di Bertoni al 20'. Sugli sviluppi di una lunga rimessa laterale, infatti, irrompe il centrale faentino che da due passi sciupa tutto non centrando lo specchio. L'unica palla gol potenziale per i granata in tutto il primo tempo capita al 26' sui piedi di Pagani, che non riesce ad agganciare la sfera sull'invito smarcante di Amadori. Prima dell'intervallo, il Faenza va nuovamente vicino al vantaggio con una azione fotocopia della precedente: ancora una rimessa laterale dalla destra di G. Melandri, colpo di testa questa volta di Savioni e risposta in angolo strepitosa di Ruffilli.

I ruoli si invertono nella ripresa. Il Faenza sparisce e l'Argentana alza il suo baricentro, provando a gestire qualche pallone in più, senza tutti i lanci lunghi del primo tempo puntualmente preda della difesa romagnola. Al 68' gran botta da 25 metri di Donati, messa in corner da Bentivoglio. All'89', Righini sfrutta la sponda di Caidi ma spara alto; un minuto dopo Pagani non trova il giusto impatto con la palla, gettando al vento una buona chance. Al 92', infine, è Manica a non sfruttare al meglio l'opportunità creata dal velo di Righini.

Daniele Carnaroli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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