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La Spal a Pisa ritrova lo spauracchio Floriano

di Paolo Negri
La Spal a Pisa ritrova lo spauracchio Floriano

Decisivo con Pistoiese e Mantova contro i biancazzurri: 2 assist e 2 gol in 3 gare Il 5-3-2 di Semplici per ingabbiarlo ma Lazzari dovrà vincere il duello individuale

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FERRARA. Pisa-Spal di questa sera si annuncia molto interessante e combattuta. I biancazzurri sono attesi ad un esame molto probante, ma pure i toscani dovranno dare il meglio se vorranno riuscire ad imporsi al cospetto della squadra più in forma del momento.

Tra le due formazioni sarà anche una sorta di partita a scacchi. Il tecnico pisano Amoroso propone un 4-4-2 che in realtà è un 4-2-4, almeno se verranno confermate le indicazioni della vigilia che parlano di Arrighini al fianco di Arma e di due ali quali Finocchio e Floriano. Al cospetto di un tale modulo, il 5-3-2 della Spal è teoricamente ideale per bloccare e mettere in difficoltà il sistema avversario. I biancazzurri potranno infatti trovarsi in superiorità numerica nel mezzo, dove avranno tre centrocampisti contro i due del Pisa; avranno tre difensori centrali contro due punte; ed in fascia potranno fronteggiare i dirimpettai, così come obbligarli ad arretrare e difendere. Tutto questo, sulla carta. Perchè poi dipenderà dall’animazione collettiva, dall’attenzione, dalla capacità di non allungarsi. Così come sarà ovviamente fondamentale il rendimento individuale: i duelli avranno un peso decisivo. In tal senso sarà molto interessante vedere su che fascia Amoroso farà giocare Floriano: se a destra oppure a sinistra, a “piede invertito”. In un caso se la vedrà con Nava, nell’altro con Lazzari. Con quest’ultimo si è affrontato già l’anno scorso nei due confronti tra Spal e Mantova, anche se in realtà all’andata a Ferrara mister Gadda propose un 5-4-1 per avere a destra Paloni e Lazzari da opporre a Floriano e Pondaco: ne uscirono grandi duelli, i quattro furono i migliori in quello spettacolare 2-2.

Va detto che Roberto Floriano è una sorta di “ammazza Spal”. Con la Pistoiese, in D, il 7 aprile 2013 mise a ferro e fuoco la difesa spallina: un assist ed un gol nel 3-0 finale. Nella scorsa stagione, appunto col Mantova, al “Mazza” confezionò l’assist per il primo dei due gol con cui Masini recuperò il 2-0 biancazzurro. E nella gara di ritorno, il 28 aprile 2014, Floriano segnò il gol della vittoria mantovana. Insomma, se l’ex Arma è bomber sempre temibilissimo, per la Spal il vero spauracchio è Floriano.

La squadra di Semplici dovrà essere brava a non lasciargli troppi spazi, ad ingabbiarlo. Oltre al lavoro del terzino che se ne prenderà cura, sarà fondamentale l’apporto sia della mezz’ala più vicina al citato laterale biancazzurro, sia del centrale chiamato eventualmente ad “uscire”. Ma poichè le caratteristiche di Floriano sono prettamente offensive (non è un tornante, non è uomo che fa tutta la fascia avanti e indietro, è un’ala, un attaccante esterno), la Spal dovrà anche mettersi nelle condizioni di “puntarlo”: così, o il pisano avrà il costante aiuto del suo terzino che lo solleverà da compiti difensivi o comunque di rientro, oppure rischierà di perdere energie - e quindi capacità di decisione là dove invece può incidere veramente - per effettuare un lavoro non suo.

Acquisto più dispendioso dell’era-Battini a Pisa, fiore all’occhiello del mercato di gennaio (era a Barletta, nel girone C, con cui aveva segnato 6 gol nel girone di andata attuando come ala nel 4-3-3), Floriano con mister Braglia in pratica non giocava. Ora, con Amoroso, sta recuperando fiducia. Occhio, Spal.

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