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Le Rexnord Tollok Aquile sprecano e con i Grizzlies non è neanche pari

Le Rexnord Tollok Aquile sprecano e con i Grizzlies non è neanche pari

FERRARA. L’indisciplina costa cara alle Rexnord Tollok Aquile, battute in casa dai Grizzlies Roma 13-10. È uno stop grave, che potrebbe precludere ai ferraresi l’accesso ai play off, dichiarato...

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FERRARA. L’indisciplina costa cara alle Rexnord Tollok Aquile, battute in casa dai Grizzlies Roma 13-10. È uno stop grave, che potrebbe precludere ai ferraresi l’accesso ai play off, dichiarato obiettivo stagionale. Adesso servirà battere i Warriors a domicilio e vincere a Roma con più di 3 punti di scarto.

Forse a tripla cifra le yards regalate agli avversari, con le penalità comminate da una crew arbitrale non all’altezza, ma - come dicono in società - inutile addossare colpe agli arbitri. Quando una squadra conquista più primi down per le penalità sanzionate rispetto a quelle ottenute giocando, qualche problema c’è. È stato un match che qualcuno ha definito imbarazzante come contenuti; serviva l’orgoglio e la fame delle Aquile, invece nulla di quello auspicato si è visto al Mike Wyatt Field.

Nel primo quarto un field goal di Garbini porta avanti le Aquile, poi, a uno sterile dominio territoriale estense, i Grizzlies replicano grazie alle penalità fischiate ai ferraresi. Risalgono il campo con poco sforzo e segnano su corsa per il 6-3 all’intervallo.

La scossa positiva che normalmente sortisce dal confronto con i coach nel riposo, questa volta non c’è, anzi: nel terzo quarto un gioco-trucco ospite vede una finta di corsa su un quarto tentativo, seguito da un lancio profondo; backfield scoperto e touch down romano per il 13-3. Sul finire della frazione si scatena Perkins, che prima corre ubriacando gli avversari, poi riceve un pass lungo di Scaglia in end zone. Trasforma al piede Garbini per il 13-10 e con tutto l’ultimo quarto da giocare. La frazione vedrà 3 possessi estensi non portare punti, nonostante la verve dell’ottimo Turrini, migliore in campo dei suoi. Poi, un lancio profondo destinato ai ricevitori estensi è intercettato, ma Roma non graffia. Palla nuovamente a Ferrara, che risale il campo e arriva sulle 30 yards per il calcio del pareggio a tempo scaduto, ma l’ovale finisce a lato dei pali e decreta la vittoria degli ospiti.

Dario Cavaliere

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