Spal stasera nell’Arena per la prova del nove
Dopo otto risultati utili di fila (con cinque successi consecutivi) c’è il test più duro Scontro diretto decisivo: solo i tre punti possono far sperare nei play off
FERRARA. La sfida è affascinante di suo. Pisa-Spal, a queste latitudini, è sempre partitissima, indipendentemente dal momento e dalla classifica dalle due squadre. Se poi capita che il match sia anche uno scontro diretto, o qualcosa che gli somiglia molto, allora il quadro è completo. Anzi, l’ultimo tocco lo dà l’idea di un’Arena Garibaldi (ribattezzata o co-intestata nel nome del presidentissimo Romeo Anconetani) ribollente di passione come ai tempi belli.
Già, questa sera (ore 20.45) Pisa-Spal chiude il programma della 34ª giornata e mette in gioco le ultime speranze di accesso ai play off. Per crederci serve solo la vittoria. Il discorso vale soprattutto per i toscani, certamente più vicini alla Reggiana terza rispetto a quanto non lo siano i biancazzurri. Ha detto bene il tecnico spallino Leonardo Semplici quando ha parlato di miracolo per indicare la portata dell’impresa che servirebbe alla sua squadra per centrare - da qui alla fine della stagione regolare - il sogno degli spareggi-promozione. Non focalizziamo l’attenzione su questo pseudo-obiettivo. Pensiamo ad altro. Ad esempio al fatto che la Spal può ulteriormente arricchire la sua già corposa serie utile. I biancazzurri vantano un filotto di otto risultati positivi di fila: tre pareggi poi addirittura cinque vittorie. Nelle ultime sei partite, nessun gol al passivo e ben dodici realizzati. Un cammino che ha spazzato via il rischio dei play out per poi aprire in rapidissima sequenza questa finestra su un orizzonte al confine tra sogno e illusione. In ogni caso, una crescita evidente, continua, sottolineata dai risultati, da affermazioni che non si prestano a discussioni. Adesso c’è la... prova del nove. La più difficile. Sì, centrare il nono risultato utile consecutivo non sarà semplice. Il Pisa pare rivitalizzato dalla cura-Amoroso, ha ritrovato anima, identità, gioco. Stasera si gioca il tutto che gli rimane: può essere uno stimolo ulteriore, come un’arma (con la a minuscola) a doppio taglio. L’Arena può trascinare come bruciare. Alla Spal il compito di rendere problematico il feeling - quest’anno non a prova di bomba, visto l’andamento del campionato - tra i nerazzurri ed i loro sostenitori. Semplici darà continuità a modulo e uomini, cambiare non avrebbe senso. L’unica novità, il rientro dal 1’ di Nava per Gerbaudo in fascia sinistra, dopo l’avvicendamento in corsa nel giovedì pasquale contro il Forlì. Poi mancherà Fioretti (problemi muscolari agli adduttori), ma era destinato alla panca.
La Spal potrà giocare con animo lieve e cercare di sfruttare il momento. Per riuscirci dovrà neutralizzare la forza d’urto del Pisa. Un buon banco di prova per più approfondite valutazioni sul futuro.
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