Il Comacchio non ci sta Calderoni se la prende con gli amministratori
Il Comacchio Lidi continua a fare passi importanti verso la salvezza, ma ancora non si spengono le polemiche
Il Comacchio Lidi continua a fare passi importanti verso la salvezza, ma ancora non si spengono le polemiche per quanto dichiarato da Bruno Calderoni nei giorni scorsi e relativa risposta dell’assessore Stefano Parmiani.
«Non faccio il politico e non posso permettermi di dire all’assessore come si gestiscono i beni della comunità - premette il dimissionario vicepresidente lagunare -, ma lui non ha ancora capito che se la prima squadra non ha un po’ blasone, quindi dalla Promozione in su, il settore giovanile si disperde. Perché tutti i genitori vogliono portare i figli a scoprire il calcio in una realtà sportivamente più importante, quindi quelli che dicono che è giusto azzerare tutto e ripartire dalla Terza categoria non farebbero che disperdere il lavoro nel settore giovanile compiuto negli ultimi anni da persone che non siamo io, il presidente Buratti o il dirigente Lobiundo. I Giovani Rossoblù sono il nostro vivaio, anche i loro responsabili vanno nelle proprie tasche e hanno difficoltà, a partire dal campo che da agosto non avremo più, né noi tantomeno le nostre giovanili».
«La giunta con il suo atteggiamento sordo - continua - sta perdendo tante preferenze, ma anche questa è politica e non voglio dirlo io. Ma sono il primo ad essere deluso, perché avevo creduto in loro...».
Restano i problemi del calcio lagunare da risolvere.
«In questi anni a Comacchio sono cambiate varie dirigenze, nessuna vista di buon occhio dall’amministrazione. Se veramente, come dice, all’assessore interessa il futuro del calcio lagunare, (escluso il Magnavacca, che al momento ha proprio nel vivaio una risorsa per il futuro), saprebbe benissimo cosa fare. Invece di rispondere sempre che non hanno tempo, gli amministratori dovrebbero essere i primi a convocarci e fare il punto della situazione e spiegare le possibili. Ma lo fanno se hanno veramente voglia di aiutarci ma penso vogliano solo prendere tempo, come fatto fino ad oggi. Alla giunta non chiediamo mari e monti o di dissanguare le casse comunali, chiediamo solo dei progetti concreti». (d.b.)
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