La Nuova Ferrara

Sport

MOTOGP

Rossi: «Non mi cullo sulla leadership»

Rossi: «Non mi cullo sulla leadership»

«La moto cresce, questo è importante». Marquez: «Io competitivo»

1 MINUTI DI LETTURA





Marc Marquez ha celebrato in Texas un altro giorno perfetto. Il campione del mondo in carica ama le piste statunitensi, da sempre. Oltre alle tre vittorie consecutive nel Gp degli Stati Uniti, c'è da ricordare la vittoria di Laguna Seca nel 2013. «Sono sempre andato forte negli Stati Uniti, è vero - ha detto Marquez - sarà perché ci sono molte curve a sinistra che a me piacciono molto, o perché vengo dal track e quindi sono più abituato. La vittoria di Austin è per me una conferma delle nostre potenzialità, sulle quali dopo il Qatar avevo qualche dubbio». Se Marquez è tornato, sono arrivate anche le Ducati, sempre più costanti nelle posizioni che contano. «La moto va sempre meglio- ha detto Andrea Dovizioso, secondo ad Austin - ma, per essere all'altezza della Honda e della Yamaha, ci manca veramente poco in termini di accelerazione e frenata». Valentino Rossi lascia gli Stati Uniti da leader del mondiale, con un podio che non lo soddisfa al massimo: «La leadership del campionato - ha detto Rossi - non è una cosa alla quale tenere molto: ci sono ancora 16 gare. Questo poteva essere un weekend migliore, ma è stata una gara difficile, dove ero al limite con le gomme. Quello che mi soddisfa è vedere come la nostra moto sia cresciuta».