«La Portuense è in salute ma i problemi ci sono»
La crisi del calcio dilettanti. Il presidente Iosco evidenzia le difficoltà maggiori I controlli dell’Agenzia delle Entrate e la mancanza del volontariato
PORTOMAGGIORE. Tra le formazioni d'Eccellenza, sicuramente la Portuense ha trovato da qualche anno a questa parte una solida stabilità economica. La sicurezza, sia societaria che dirigenziale, è arrivata nel momento dell'approdo al ruolo di presidente di Giambattista Iosco, imprenditore portuense con alle spalle la forza della propria azienda espansa a livello internazionale. Pur con queste certezze economiche, non mancano per il presidente rossonero punti di critica. «Nessuno agevola il calcio dilettantistico - spiega Iosco - nonostante il contributo erogato annualmente dal Comune di Portomaggiore. I problemi riguardano principalmente la mancanza di volontariato e l'Agenzia delle Entrate».
Il capitolo volontari è all'ordine del giorno, con risvolti anche sul panorama dei sostenitori rossoneri. «Il volontariato è sempre meno. Chi presta la propria opera all'interno di una società vuole corrisposto almeno un rimborso spese. Pur essendo una realtà rosea, anche la nostra fatica da questo punto di vista. Oltre a contributi economici dei piccoli imprenditori locali, anche la gente che segue la Portuense spesso critica invece di dare una mano. Lo scorso anno, ai festeggiamenti per la vittoria nel campionato di Promozione, dove vi fu un buffet gratis in piazza, parteciparono solamente giocatori, dirigenti e genitori».
In relazione alle istituzioni del calcio, Iosco compie un discorso più generalizzato, riguardante soprattutto l'Agenzia delle Entrate. «Non esiste collaborazione: abbiamo avuto controlli approfonditi. Tutto è in regola e non vi era alcun motivo di trovare cavilli per multare comunque la società. Ho preso il club alcuni anni fa per il piacere del calcio, in un momento di difficoltà. Ma in questa maniera, il piacere viene sempre meno». Non sono esenti da critiche anche le formule del campionato d'Eccellenza. «Nella nostra categoria non vi sono i playoff promozione. Le squadre dal terzo al dodicesimo posto si trovano nelle ultime giornate a giocare gare insignificanti, senza obiettivi. Domenica, pur giocando contro la capolista Sanmaurese, lottavamo per migliorare la quinta posizione. Ma arrivare quinti o ottavi non cambia nulla». Negli ultimi giorni, voci di corridoio parlano di un'uscita del vice presidente Luciano Saugo, come di un eventuale scomparsa della collaborazione a livello di vivaio con Etrusca. «Saugo vuole smettere a fine stagione. A tutt'oggi è ancora al suo posto. A fine annata, la società si riunirà per compiere le considerazioni e le valutazioni del caso. Con l'Etrusca non vi è nulla di deciso. Anzi, potrebbe anche scaturire qualcosa di più grande».
Enrico Menegatti