La Nuova Ferrara

Sport

Mobyt all’ultimo sforzo Poi ci sarà il premio playoff

Mobyt all’ultimo sforzo Poi ci sarà il premio playoff

Al Pala Hilton Pharma (ore 20.30) termina la stagione regolare: arriva Latina Avversari sazi e senza Austin e Nardi. Martelossi: «Noi restiamo sul pezzo»

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Si avvicina l’ultimo sforzo di stagione regolare: domani alle 20.30 al Pala Hilton Pharma. E chissà perché la Silver anticipa l’intero turno, mentre la Gold scende regolarmente in campo domenica. E dire che i playoff sono incrociati: riguardano tutte e due le “conference”. Sembra quasi che i team “dorati” dicano: andate avanti e formate la griglia con le vostre quattro reginette, così poi noi otto vediamo come regolarci due giorni dopo. Comunque, arriva Latina e Ferrara spera che - in realtà - non sia davvero l’ultimo sforzo. Alla Mobyt “basta” vincere, contro una squadra che non ha nulla da chiedere da almeno un mese. Che gioca da quasi due senza i dioscuri Kyle Austin (mano ko) e Mike Nardi (piede); quest’ultimo, l’anno scorso con Mantova, aveva messo in croce gli esterni estensi e Julius Mays in particolare. Però questa Latina ha vinto le ultime due, esprimendosi sciolta e leggera. Ne ha conquistate tre delle ultime quattro ma, va detto, contro consorelle ormai sazie. Stavolta sale a Ferrara per sfidare una formazione concentratissima. Una Mobyt che a Castellanza è stata feroce nell’esibire le sue motivazioni. Difficile stecchi.

Coach Martelossi, il match con Latina è dietro l’angolo...

«L' atteggiamento dovrà essere il medesimo di domenica scorsa a Castellanza contro Legnano. I ragazzi sono sul “pezzo” e coscienti di questo. Rispetto all’ultima partita che abbiamo giocato in Lombardia, Latina potrà mettere maggiore fisicità e talento, aspetto che andrà verificato. Dal canto nostro, dovremo essere pronti a lavorare su questi eventi, quelli che a Castellanza avevamo preventivato e che non ci sono stati».

Altra differenza rispetto all’ultima uscita è che giocherete davanti al pubblico amico.

«È ovviamente meglio giocare in casa che fuori. Però gli aspetti tecnici degli avversari non andranno sottovalutati. È chiaro che dal pubblico che ci seguirà mi aspetto non tanto un applauso a fine gara, che sappiamo che ci sarà in ogni caso dopo un'annata come questa, ma bensì un aiuto ed un incitamento durante i 40’».

«Fra i primi a dover essere consapevoli della difficoltà della gara deve essere chi sta attorno ai giocatori - spiega Martelossi -, dunque società e staff tecnico. Ma anche il pubblico può dare una mane e tutto questo ci servirà anche dopo. Non abbiamo bisogno di cose scontate, ma di situazioni concrete che possano maggiormente aiutarci».

Come contro Legnano, anche domani sera l'approccio alla contesa risulterà decisivo?

«Certamente è importante, anche se non decisivo. L'aspetto decisivo sarà come l'avversario vive questa situazione. Se Latina sarà viva e tenace, risulterà tutto più complicato. E dei laziali voglio far notare un aspetto…».

Quale?

«Le ultime quattro gare potevano essere tranquillamente quattro successi, se non fossero capitati in una clamorosa giornata di Anderson di Imola. Latina non avrà niente da chiedere, ma sta giocando ed è in forma. Cerca in sé stessa le motivazioni».