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avversari - parla il tecnico alvini

«Il Tuttocuoio ha fatto più delle attese A Ferrara troveremo gran entusiamo»

«Il Tuttocuoio ha fatto più delle attese A Ferrara troveremo gran entusiamo»

FERRARA. A volte il calcio regala storie straordinarie. Una di queste è iniziata nel 2008 a Ponte a Egola, un paese di 4.500 abitanti in provincia di Pisa, quando la squadra dilettantistica locale...

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FERRARA. A volte il calcio regala storie straordinarie. Una di queste è iniziata nel 2008 a Ponte a Egola, un paese di 4.500 abitanti in provincia di Pisa, quando la squadra dilettantistica locale del Tuttocuoio (allora in Promozione) ha iniziato la scalata verso il professionismo sotto la guida di mister Massimiliano Alvini. Sette anni dopo il tecnico è ancora lui, il grande protagonista della compagine neroverde, che nella stagione 2012/2013 vinse quel famoso campionato di serie D di cui fece parte anche la Real Spal. E dopo lo storico passaggio tra i professionisti, il Tuttocuoio ha compiuto l’ennesimo miracolo lo scorso anno in Seconda Divisione, ottenendo la promozione nella Lega Pro unica, con i successi ai play off contro Aversa ed Arzanese. Anche quest’anno, il tecnico di Fucecchio (in provincia di Firenze) ha stupito tutti, conducendo la propria squadra alla salvezza con largo anticipo.

Mister Alvini, come avete vissuto questa stagione?

«Siamo andati oltre le più rosee aspettative. Dobbiamo essere molto soddisfatti per tutto quello che il Tuttocuoio è riuscito a fare, è stata un’esperienza bellissima».

Che idea si è fatto si questo campionato?

«È stato un campionato molto equilibrato e che, molto probabilmente, sarà vinto da un Teramo che all’inizio non era considerato tra le favorite. Questo dimostra la difficoltà di un torneo, che alcuni hanno definito di basso livello: non sono d'accordo con questa valutazione, perché andrà a vincere una squadra che ha avuto idee e gioco, mentre squadre molto importanti e con budget di rilievo come Pisa e Ascoli a mio avviso rappresentano le grandi delusioni di questo campionato».

Che partita sarà contro la Spal al “Mazza”?

«Ci attenderà una fantastica atmosfera, caratterizzata da grande entusiasmo e motivazioni. Affronteremo una Spal che, in questo momento, è la squadra più in forma e più forte del campionato, assieme al Teramo».

È già possibile azzardare previsioni sul suo futuro?

«Al momento non ci sono stati incontri con la società e quindi tengo aperte tutte le porte. Il mio obiettivo è quello di crescere ancora, considerando che sono partito dagli amatori e sono arrivato in Lega Pro solamente vincendo campionati. Mi piacerebbe quindi proseguire questo percorso con una società importante, o ancora con il Tuttocuoio, se ci saranno le condizioni».

Lei è un grande estimatore del modello calcistico di Maurizio Sarri, l’attuale tecnico dell'Empoli. Tenterà di seguire le sue orme in futuro?

«Sono convinto che il concetto di calcio di Sarri sia da esportare, come credo sia da seguire il modello della Spal e di Leonardo Semplici. Non ritengo invece funzionali i progetti con allenatori muniti di grandi curriculum da ex giocatori, perché la gavetta è fondamentale. Per questo dico Empoli, Spal, ma anche Tuttocuoio».

Andrea Benazzi

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