Mobyt, l’ultimo sforzo per brindare all’impresa
Ultima di Regular Season: battere Latina vuol dire entrare nella griglia play off in posizione di rilievo
FERRARA. Per trasformare una stagione da eccellente a speciale manca ancora un piccolo sforzo alla Mobyt. Serve un’ultima vittoria, per mettersi in tasca quei due punti che darebbero al campionato un senso tutto diverso, perché spalancherebbero le porte di un sogno, vale a dire i play off, che mettono in palio l’unica promozione dall’A2 (Gold e Silver) nella massima serie. Dopo la straripante vittoria di Castellanza contro Legnano, Ferrara ha ipotecato la post season. Quindi, ora basta completare l’opera, per tagliare un traguardo davvero poco pronosticabile cinque mesi fa. Ma il lavoro duro e il nuovo corso aperto da coach Martelossi hanno portato Ferrara nella zona alta della classifica. Ora, con due punti in più, i biancazzurri potrebbero collocarsi tra le migliori della A2 Silver. I conti sono presto fatti. Se Ferrara questa sera batte Latina, può arrivare al secondo o terzo posto. In risultato di tutto rispetto per una squadra che s’è costruita con le proprie mani il destino.
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Latina arriva al Pala Hilton Pharma non avendo più nulla da chiedere. Salvezza acquisita da tempo e squadra che sta giocando senza due punte di diamante come Austin, fuori per problemi a una mano, e Nardi, ai box per noie a un piede. Ovviamente Latina non verrà a Ferrara per una gita di fine stagione, perché uomini come Reed e Portannese (quasi 30 punti in due) sono clienti difficili da domare, così come Ihedioha. La Mobyt dovrà gettare in campo tutta la propria rabbia e sfruttare la spinta che il suo pubblico riesce sempre a darle, per chiudere con una vittoria una stagione regolare coi fiocchi. Insomma, davanti ai propri tifosi, Ferrara non dovrà certo abbassare la guardia e mettere in campo tutta l’energia necessaria per arrivar col vento in poppa al finale di stagione. Il presidente Fabio Bulgarelli l’ha sempre detto che arrivare ai play off sarebbe stato un sogno. E, dopo tanto lavoro, i giocatori e lo staff della Mobyt ci stanno riuscendo. Solo con tanta applicazione e sudore, giorno dopo giorno, Ferri e compagni hanno scalato una posizione dopo l’altra, mettendosi nelle condizioni di poter decidere il proprio destino.
Una vittoria spalancherebbe le porte dei play off, entrando nella griglia in una posizione di assoluto rilievo. Una sconfitta, invece, complicherebbe un po’ le cose, ma non escluderebbe a priori la Mobyt dalla post season. Perché Ferrara sarebbe fuori solo arrivando a pari punti con Ravenna, Treviglio e, in un caso, anche con Recanati. Ci sono però alcune possibilità, nei vari incroci, di arrivare anche al quarto posto. La vittoria toglierebbe di mezzo ogni problema: per questo Ferrara questa sera punta solo a un risultato.
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Martelossi ha preparato soprattutto la testa dei propri giocatori: «Credo che la motivazione di vincere debba prevalere su qualsiasi aspetto tecnico; da questo concetto bisogna partire per ottenere il risultato. Sul piano tecnico, giochiamo contro una squadra che ha un talento superiore rispetto, ad esempio, a Legnano, e lo può sfruttare senza la pressione del risultato. Ha tanti giocatori capaci di creare gioco dal pivot basso, e su questo aspetto dovremo lavorare in difesa».
La ricetta per battere Latina è sempre la medesima. Prima di tutto, applicazione difensiva e controllo dell’area. Poi, la Mobyt deve sfruttare la propria capacità di giocare in campo aperto e segnare con giocatori come Hasbrouck e Castelli, che, ultimamente, ha fatto fare il salto di qualità ai biancazzurri. Anche se la solidità del gruppo e restare uniti saranno doti fondamentali. Ecco che la capacità di Ferri e del compagno Bottioni di tenere in mano le redini del gioco sarà molto importante: «Abbiamo un ultimo scoglio da superare per raggiungere un obiettivo che non ci eravamo mai detti chiaramente - ha dichiarato il capitano -, perché abbiamo sempre solo parlato di conquista dell’A2 unica, ma la nostra testa sicuramente c’era: quando scendi in campo pensi sempre di arrivare al massimo. Abbiamo fatto una grande rincorsa, che adesso vogliamo coronare. Senza pensare al tipo di partita che farà il nostro avversario: dobbiamo essere concentrati e duri, contiamo solo noi e ciò che eventualmente abbiamo da perdere».
Mauro Cavina
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