Per la Niagara un punto prezioso
La 4 Torri fa soffrire la vicecapolista, altro passo verso la salvezza
CENTO. Sono stati sufficienti due bicchieri d’acqua. Molto amari. La Niagara si è persa in tre azioni che hanno fatto la differenza, in una partita giocata complessivamente alla pari con il Sol Montecchio, la seconda forza del campionato.
I vicentini sono usciti vincitori dal pala Benedetto al termine di una partita lunga quasi due ore e mezza, nella quale spesso ci si è chiesti qual era la squadra di più alta classifica: la Niagara ha giocato bene, ma è poi mancata in due facilissime azioni, che la potevano portare al pareggio dei punti e poi a prospettive di vittoria. Una volta nel finale del quarto set, quando è stato contenuto l’attacco di Michele Pranovi sul set point, salvo poi far cadere incredibilmente la palla facile risultante (e quindi ecco punto e set del 2 pari per il Sol). E poi nel quinto set: altra incomprensione e palla facile per terra, invece di andare per l’attacco del 12-12. Davvero incredibile.
Primo set iniziato bene dalla Niagara con un super Francescato (subito 14 punti), senza sbavature anche gli avversari (4-3 gli errori per gli ospiti, comprese battute). Ottima impressione destata dai ferraresi, con tutti a dare il loro contributo. Secondo set con brutto avvio, mai poi raddrizzato.
Nel terzo set, è Monari a fare il Francescato (a segno 4 volte dal 20 in poi): la Niagara prende vantaggio, si fa recuperare, ma poi chiude. Nel quarto set, i ferraresi ritrovano l’opposto ma anche gli errori (9): Sol sempre avanti, salvo farsi prendere nel finale... chiudendo poi con l’azione già descritta. Nel quinto set, avanti subito i veneti: la Niagara recupera, paga ancora gli errori (4 di Francescato in attacco) e si arrende sulla palla facile già descritta e all’ace finale del Sol.
Raffaele Ziosi