Sua Maestà Juventus cancella la Lazio
I campioni d’Italia ipotecano il quarto scudetto consecutivo stritolando la squadra di Pioli, ora a -15. Tevez e Bonucci in rete
TORINO. Se non era un match-point quello di stasera poco ci mancava e la Juventus l’ha sfruttato al meglio superando per 2-0 la Lazio, la prima delle inseguitrici che ora ha 15 punti di ritardo. Sembrava potesse essere una partita in equilibrio, almeno fino al 17’ e cioè fino a quando Tevez ha deciso di iniziare a giocare. L’Apache si è impadronito del pallone su sponda di testa di Vidal e in linea con la difesa biancoceleste l’argentino è andato via in velocità e con un diagonale di sinistro non ha lasciato scampo a Marchetti. Tutto facile a quel punto per una Juventus che dopo aver tremato su una conclusione di Klose deviata in corner da Bonucci ha consegnato al suo numero 19 la palla del raddoppio: il difensore ha preso palla sulla linea di centrocampo e, libero di avanzare senza ostacoli, è arrivato al limite dell’area e ha superato Marchetti con un rasoterra alla sua sinistra. Nella ripresa la Lazio ha aumentato l’intensità presentandosi con più regolarità dalle parti dell’area bianconera ma la prima ghiotta occasione è capitata al 17’ sul destro di Vidal che a giro non ha trovato la porta. La Lazio ci ha provato solamente dalla distanza ma sia la punizione di Candreva al 20’ sia la battuta di Biglia al 24’ sono risultate centrali e hanno trovato le mani di Buffon. Negli ultimi minuti, espulsione per Cataldi per un fallo su Tevez.
«Il presidente del Boca ha fatto delle dichiarazioni azzardate, Tevez non ha espresso la sua volontà di andarsene. Avere nostalgia del proprio Paese non significa voler abbandonare la società prima del 2016»: così l'ad Beppe Marotta risponde al presidente del club argentino, Daniel Angelici, che aveva detto di «essere vicino» al n.10, anche se era stato corretto dalle rassicurazioni del fratello-agente dell’attaccante che aveva detto: «Tevez onorerà il contratto».