Terremoto Aquile Via coach Gunn allena Mantovani
Football americano Ifl. Il tecnico si è dimesso sperando di dare una scossa all’ambiente
FERRARA. Come un fulmine a ciel sereno: Val Gunn non è più il coach delle Rexnord Tollok Aquile Ferrara. La notizia è trapelata ieri e ha destato, come facile immaginare, scalpore.
Dopo l’inattesa sconfitta con i Grizzlies Roma nell’ultimo turno della Prima divisione Ifl, match decisivo per l’accesso ai play off, c’è stata - a freddo - una riunione fra il tecnico statunitense e il general manager ferrarese Raffaello Pellegrini, per analizzare la situazione della squadra e i motivi dello scarso rendimento rispetto agli obiettivi primari stagionali. L’analisi ha portato le parti congiuntamente a stabilire che serviva dare un segnale forte all’ambiente e a questo punto coach Gunn ha rassegnato le dimissioni, accettate dopo un primo momento d’imbarazzo dalla società.
Le stesse Aquile tengono a precisare che questo epilogo va visto non come una bocciatura, ma come l’estremo tentativo di una persona di rendersi utile alla causa della squadra: «Se serve il mio sacrificio sono pronto», potremo dire riassumendo in parole quello che hanno detto i fatti.
A dire il vero, spesso i giocatori hanno indicato - ma non si può escludere che fosse un alibi, almeno in parte - le difficoltà di comprensione del sistema di gestione dell’attacco da parte di Gunn, unite a un problema di comprensione della lingua, che veniva ovviato da continue traduzioni simultanee a beneficio di tutti. Adesso non ci sono più scuse, i giocatori dovranno mostrare tutto il loro valore e ritornare all’alto rendimento che s’ipotizzava per la squadra alla vigilia di questa stagione.
Il ruolo di head coach passa ora nella mani di Matteo Mantovani, che, già nel coaching staff con altre mansioni, adesso ha la responsabilità totale del team: «Mantovani è fra i migliori head coach d’Italia - dice il giemme Raffaello Pellegrini - e non ho dubbi sul fatto che possa lavorare al meglio con la squadra».
Resta poi aperto il discorso rinforzo. Dopo il taglio, a causa di un infortunio, di Ivan Pavlovic, la società è ancora alla ricerca del suo sostituto. L’obiettivo era puntato sul runningback statunitense Chris Manderino, ex professionista Nfl e già protagonista del campionato Ifl due anni fa con i Doves Bologna, ma il suo tesseramento si è complicato. La pista Manderino potrebbe essere abbandonata a favore di un ricevitore canadese di passaporto italiano con esperienze nel campionato finlandese: si tratta di Jordan Briscagin. La terza opzione è l’americano di passaporto italiano Mark Simone, ricevitore che ha anche indossato la casacca della Nazionale.
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