Dalmasson: «Ferri, Pulidori e Benfatto... Io vi conosco bene»
FERRARA. Dunque, sarà la Pallacanestro Trieste 2004, allenata da Eugenio Dalmasson, l’avversaria dei playoff della Mobyt. I giuliani hanno chiuso quasi a sorpresa al settimo posto, dopo avere...
FERRARA. Dunque, sarà la Pallacanestro Trieste 2004, allenata da Eugenio Dalmasson, l’avversaria dei playoff della Mobyt. I giuliani hanno chiuso quasi a sorpresa al settimo posto, dopo avere espugnato (ieri dopo un supplementare; 92-105) il campo di Ferentino. Sospinti da Holloway (30 punti), Tonut (25) e Carra (16). Sarà una serie davvero particolare per coach Alberto Martelossi, friulano doc, e Michele Benfatto ex della Pallacanestro Trieste. Che compagine è, quella giuliana?
A differenza di molte altre formazioni è un giocatore italiano (e fra i migliori dell’intera A2 Gold), Stefano Tonut, ad essere il miglior marcatore triestino con 19 punti a gara. Americano ed assoluto protagonista della stagione triestina è Murphy Holloway, a Ferentino Mvp dei suoi, ma più in generale capace di una doppia doppia generale in campionato con 17 punti e 11 rimbalzi a gara. Espertissimo a disposizione del coach Dalmasson è Marco Carra, ex di categorie superiori. Il playmaker triestino ha chiuso con oltre 10 punti e poco meno di 2 assist la regular season. Altro protagonista del campionato della Pallacanestro Trieste è il giovane esterno a stelle e strisce Issiah Grayson, bravo con 9 punti e 3 assist a match. Altro piccolo conosciuto è l’ex Reyer Venezia Roberto “Bobo” Prandin. Completano il roster alcuni giovani che, a turno, chiudono le rotazioni.
«A Ferentino abbiamo difeso i playoff più che conquistati - diceva ieri sera coach Eugenio Dalmasson di ritorno dal Lazio -: non limitiamo a questa sera la nostra stagione. Abbiamo vinto il premio di maggior utilizzo dei giovani e di ciò non possiamo che essere contenti. Ferrara? Affrontarla per noi sarà un grande stimolo. Conosco molto bene Alberto Martelossi e Andrea Pulidori. Prevedo e mi auguro una serie molto equilibrata. Abbiamo molti giocatori inesperti, ancora di più per i playoff. Dal canto proprio, Ferrara ha giocatori esperti e navigati. Partiamo con grande umiltà e dico che Ferrara ha tutte le carte in regola per metterci in difficoltà. La Mobyt non è solamente Hasbrouck; io con Ferri ho vinto a Venezia il campionato, Benfatto l’ho allenato a Trieste. C’è, in più, l’esperienza e la bravura di Martelossi: parla da sola la seconda fase della stagione della Mobyt. Dal canto nostro saremo garibaldini. Il nostro segreto è di giocare con 9-10 giocatori».
Lorenzo Montanari
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