Reggiana ko, la Spal ora ci crede
Serie C. Granata battuti a Savona e distanti solo 4 punti a tre turni dalla fine e dallo scontro diretto
FERRARA. Ivan Marconi. Segnatevi questo nome, rischia di diventare il nuovo idolo del popolo biancazzurro.
Bresciano, classe 1989, ex Gubbio, difensore centrale del Savona: ieri ha segnato il suo terzo gol stagionale, e l’ha realizzato contro la Reggiana, condannando i granata alla sconfitta sul campo dei liguri.
Ora, che una squadra come il Savona riesca a battere la Reggiana (ma si può anche leggere così: che una squadra come la Reggiana riesca a perdere a Savona) è la nitida fotografia di cos’è questo campionato. Cambia poco, la sostanza è che adesso la Spal può davvero sognare, può davvero crederci. O può farlo un po’ più, molto più, di prima. I biancazzurri, quarti, sono infatti ad appena 4 lunghezze di distanza dalla Reggiana terza. Mancano tre turni alla fine della stagione regolare, e all’ultima giornata - a Reggio - andrà in scena lo scontro diretto tra i granata e la squadra di mister Semplici. Significa che in palio restano 9 punti e che i biancazzurri devono recuperarne appunto 4... o 5 alla Reggiana. Ci spieghiamo: la Spal accederà ai play off, come terza, se arriverà a pari punti con la Reggiana ma vincerà con due gol di scarto la partita del “Mapei”; oppure, ovvio, se supererà i granata conquistando 5 punti in più da qui al termine.
Inutile fare programmi, tabelle. Si naviga a vista, giornata per giornata. E’ tutto troppo imponderabile, va presa in considerazione anche la “variabile” Pisa (ieri i toscani hanno faticosamente battuto una Pistoiese passata in vantaggio e poi rimasta in dieci nel finale del primo tempo a causa dell’espulsione di Di Bari) visto che i nerazzurri si trovano appaiati a Giani e soci.
La Spal non ha un calendario facile, visto che - prima dello scontro diretto - dovrà affrontare la Carrarese in trasferta e poi la Pistoiese al “Mazza”, quindi due squadre bisognose di punti per evitare i play out.
Dal canto suo la Reggiana è attesa dal match interno con il San Marino e dalla trasferta di Lucca. Difficile il primo confronto, visto che i Titani cercano punti per evitare la retrocessione diretta, decisamente comodo il secondo. Sia come sia, è evidente che la Spal deve pensare a correre, a vincere, poi potrà guardare alla Reggiana. I biancazzurri dovranno lottare anche contro la legge dei grandi numeri: incrementare il filotto di sette successi consecutivi è qualcosa che sfiora l’impresa impossibile, ma non si sa mai. A questo punto si è creata una dinamica positiva, un’onda, che va cavalcata e che può portare lontano. Il tutto senza farsi illusioni e senza parlare di obblighi e/o creare aspettative esagerate. Provarci è lecito, è doveroso, sarebbe assurdo - visto come si sono messe le cose - non giocarsi ogni carta. E tutto ciò la Spal lo farà sicuramente. E’ la squadra più in forma del momento, sta vivendo una fase incredibile, arriva di rincorsa, ha nulla da perdere in considerazione della situazione in cui era appena due mesi fa. Ma non si può “pretendere”, vanno presi in considerazione tanti fattori, compresi gli infortuni e la stanchezza, anche se vedendo come la Spal correva e pressava sabato sera, sotto il vento ed il diluvio e su un terreno pesantissimo, la squadra pare in condizioni atletiche scintillanti.
Vediamo, aspettiamo domenica (entra in vigore il criterio della contemporaneità, tutte le partite alle 15: Ancona-Pisa, Carrarese-Spal, Reggiana-San Marino). Di sicuro il merito più grande della Spal è quello di aver riaperto la lotta per il terzo posto, essendone coinvolta da attrice protagonista. Vada come vada, sarà un successo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA