Trionfo San Carlo, giù il Gorino
Poker con Marzola protagonista, poi fuochi artificiali e festa per la Promozione. Ospiti in Seconda
SAN CARLO. Bastano solo 20' al San Carlo per mettere al sicuro la vittoria e conquistare il salto in Promozione. Condannato invece a retrocedere direttamente il Gorino. Nella fase iniziale sono stati determinanti Minutolo, scatenato sulla fascia destra, e Marzola nel correggere in rete i cross che gli arrivavano in area. Il risultato si sblocca subito. Corre il 3' quando una percussione di Minutolo sulla fascia si conclude con un cross a centro area dove, puntuale, arriva Marzola che insacca. Cercano di reagire gli ospiti al 12' ma la conclusione di Rouhani è fermata in due tempi dal portiere di casa. Il San Carlo è sempre in agguato ed al 14' Minutolo brucia sul tempo la difesa avversaria poi, solo davanti a Conventi, va in affanno e perde la sfera. Il raddoppio e nell'aria e arriva al 20': è ancora Minutolo che s’invola sulla destra ed il suo cross è raccolto, a centroaera, da Marzola che di testa manda la sfera a gonfiare la retre. Si continua con poche emozioni fino al terzo gol che arriva al 76' quando Conventi, nel tentativo di rinviare di piede,"cicca" clamorosamente la sfera e per Marzola è una formalità centrare la tripletta personale. Chiude le marcature al 90' Giorgio Forghieri con un bel colpo di testa.
Arriva il triplice fischio di chiusura e mentre i giocatori sancarlesi festeggiano vengono lanciati in cielo anche dei fuochi artificiali, crudele contraltare per lo sconforto del Gorino. «Una promozione meritata - spiega mister Max Pera - anche se, nelle ultime settimane, in tanti dicevano che eravamo primi grazie agli infortuni patiti dal Mesola. Chi affermava questo dimenticava che, ad inizio torneo, abbiamo perso subito Marzola e per un lungo periodo di tempo eravamo contati causa gli infortuni. Dopo la sconfitta a Mesola eravamo a meno sei dai castellani ma, invece di abbatterci, ci siamo ricompattati e nelle dieci partite successive abbiamo conquistato 28 punti. Il merito di questo successo è tutto della squadra, io ho portato solo piccoli consigli, e riconosco che Mesola, Gualdo e Bentivoglio sono stati avverari forti e difficili da superare. Ringrazio tutta la società che mi ha dato l'opportunità di vivere questa grande emozione». Nel clima di festa c'è stato spazio anche per un'azione benefica. Non si pagava il biglietto di entrata e in cambio si poteva fare un'offerta a favore dell'Ado per costruire la Casa del sollievo. Festeggiatissimo bomber Gianluca Marzola: «Bella soddisfazione, la promozione è meritata e rappresenta un successo di tutto il gruppo, di un grande mister e di una società stupenda». Dopo la rituale doccia anche il presidente si concede ai taccuini. «Confesso - ha spiegato Domenico Vitulli - che non ho mai vissuto un’emozione così intensa. Quando è rientrato Marzola ho capito che potevamo vincere il campionato. Il nostro successo nulla toglie al Mesola, l'avversario più difficile, e che merita tutti gli onori».
Giuliano Barbieri
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