"Negro di...". Razzismo in campo. Poi le scuse
La partita di seconda categoria tra Magnavacca e Olimpia Quartesana finisce in rissa per le offese al giocatore Cissè
FERRARA. Episodio di razzismo a Portogaribaldi, una partita di calcio finisce in rissa. Seconda categoria, domenica si è giocata l’ultima di campionato. Il Magnavacca ha ospitato l’Olimpia Quartesana che ritroverà domenica prossima ai playoff per salire di categoria. Peccato che ad un certo punto Cissè, giocatore biancazzurro di origine nordafricana, si trovi coinvolto suo malgrado in un brutto episodio. Reagisce all’ennesima provocazione, dopo aver tra l’altro segnato due gol, e viene ripagato con la stessa moneta. Anzi, peggio: finisce a terra circondato da giocatori avversari. Un suo compagno, anch’egli di origine nordafricana, corre in suo aiuto. Ne nasce un parapiglia, persino alcuni tifosi locali entrano in campo a completare l’opera.
“Negro” contorniato da qualche aggettivo ben poco civile è una delle parole che negli ultimi minuti sono state evocate più volte. Spogliatoi circondati e Carabinieri chiamati ad intervenire quando però gli animi si erano già placati. «Questo non è calcio - dice Andrea Viaro, presidente dell’Olimpia Quartesana -, non dovrebbe succedere tutto questo in una partita. E’ follia pura. Il mio giocatore non aveva motivo di reagire se non fosse stato provocato ripetutamente; era stato il migliore in campo, figuriamoci. Ed il suo compagno si è fatto 50 metri di campo per difenderlo». Spintoni e pugni: è emerso che Cissè si trovasse in netta inferiorità numerica; tre o forse quattro giocatori avversari addosso.
«Volevo le scuse del Magnavacca che sono arrivate ieri pomeriggio. Questi episodi non devono succedere, questo è razzismo. Sono indignato, come si può fare calcio in questo modo. E domenica dobbiamo anche tornare da loro».
Il Magnavacca ha risposto al telefono, ma ha preferito non rilasciare dichiarazioni. Sostanzialmente i fatti sono quelli appena descritti. Di sicuro è che domenica ci sarà un terzo tempo allestito dai comacchiesi per suggellare la nuova amicizia. Il clima di domenica era troppo caldo, inaccettabile. Riepilogando: da una parte l’Olimpia Quartesana ha denunciato il fatto che i suoi giocatori, quelli di origine nordafricana, fossero stati presi di mira con frasi razziste e alla fine fossero saltati i nervi. Dall’altra parte è stato sottolineato il fatto che nessuno si è fatto male, che forse si è alzato un polverone sproporzionato alla gravità dei fatti. Le due squadre sono attese adesso alla prova del nove di domenica, quando andrà in scena la gara di playoff. Intanto entrambe le parti sui social hanno lungamente spiegato e commentato i fatti secondo la loro visione. Documenti lunghi tre pagine, con svariati punti di vista. (c.m.)
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