«Spal, poste le basi per il futuro»
Patron Colombarini: per Semplici conferma più che meritata, con lui avviato un nuovo progetto
FERRARA. Patron Simone Colombarini, la Spal ha quindi deciso di proseguire anche l'anno prossimo con mister Leonardo Semplici: quali le motivazioni principali alla base della scelta della società?
«Penso che si tratti di una conferma più che meritata. Siamo soddisfatti, naturalmente, per i risultati ottenuti ma anche per il gioco. L'allenatore ha saputo creare un gruppo, c'è una squadra unita e abbiamo giocato bene tante partite. Pensiamo che sia un allenatore che sappia anche lavorare molto bene con i giovani, ha saputo dare tranquillità con un approccio molto diverso rispetto alla situazione che c'era in precedenza».
Ci descriva l'incontro tra voi e il mister...
«La sua volontà era quella di continuare con la Spal, la nostra intenzione era quella di proseguire con lui, quindi in questi casi mettersi d'accordo è molto semplice: è avvenuto nel corso di una cena tra i cappellacci e il secondo».
Esiste un po' di rammarico per questa stagione della Spal e per avere "accelerato" in ritardo?
«No, non ci deve essere. A dicembre è partito un nuovo progetto che, come è sotto gli occhi di tutti, ha dato e sta dando i suoi frutti. Ora non dobbiamo pensare ai punti persi, guardiamo avanti e pensiamo a farne quanti più possibile da qui al termine del campionato. Abbiamo posto anche buone basi per il futuro: abbiamo diversi giocatori sotto contratto, con altri parleremo e per altri ancora ci vedremo con le società di appartenenza valutando anche le regole che ci saranno per allestire la rosa. L'anno scorso abbiamo rivoluzionato tutto, quest'anno riteniamo che basteranno solamente innesti».
Si dovrebbe andare verso rose di 24 giocatori con 8 nati dopo il 1° gennaio 1994, senza l'imposizione però di essere schierati per accedere ai contributi...
«La direzione è questa. E' sicuramente una possibilità in più. Naturalmente noi puntiamo a giovani di qualità per allestire il nostro organico, poi giocheranno se lo meriteranno».
Si aspettava più pubblico sabato sera contro il Tuttocuoio?
«Sicuramente il fatto di essere ancora in lotta per un obiettivo ci faceva sperare in qualche cosa di meglio. Ci sono attenuanti legate a orario e meteo certo non favorevole, ma qualche presenza di più allo stadio ce l'aspettavamo soprattutto dopo un cammino con sei vittorie di fila».
Si può credere ancora ai play off?
«Ogni squadra è ancora in lotta per un obiettivo, chi per salire, chi per gli spareggi, chi per salvarsi e gli altri per la Tim Cup che sarà meno importante ma resta un obiettivo. Ogni squadra darà filo da torcere, vale per il San Marino e per la Carrarese. Non ci aspetta sicuramente una gara facile domenica: loro sono un avversario ostico, ancora a rischio play out. Noi dovremo essere bravi a fare la nostra partita, sappiamo che il punto non ci servirebbe a niente e quindi andiamo là per cercare di vincere».
Il centrocampista Alberto Filippini è rientrato in campo nel finale di gara contro il Tuttocuoio: «Stare fuori non è mai facile, ho avuto diversi problemi al ginocchio e a un dito ma ora sono allenato e vado verso la forma migliore».
Una Spal che è lì: «Veniamo da un periodo estremamente positivo con sette vittorie di fila, cerchiamo di continuare così pensando solo a noi. C'è serenità e il lavoro sta dando i suoi frutti. A Carrara sarà una gara difficile su un campo in erba sintetica; loro si devono salvare, in casa fanno tanti pareggi e dovremo essere bravi a trovare la rete stando attenti dietro perchè loro hanno giocatori molto pericolosi come ad esempio Cellini».
Andrea Tebaldi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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