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«Già vinto tanto Adesso la chiave è la concentrazione»

«Già vinto tanto Adesso la chiave è la concentrazione»

Coach Martelossi analizza la situazione emotiva «Arriva una notevole spesa di energie nervose»

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FERRARA. Significa molto, Trieste, per Alberto Martelossi. Fra le altre cose, anche la serie play off contro la compagine allenata dall’amico e collega Eugenio Dalmasson.

«Anch’io spero che sarà una serie equilibrata - le parole del tecnico biancazzurro poco prima della partenza alla volta del capoluogo giuliano -, per noi sarebbe un vantaggio. Ancora ci dobbiamo testare a un livello superiore come quello di Trieste, così, se sarà serie equilibrata, sarà un merito e ci permetterà di guardare avanti, di provare a superare il primo turno».

S’inizia da gara 1.

«Sarà fondamentale l’impatto. Dal punto di vista tecnico, è ovvio che arriviamo bene ai play off: abbiamo vinto molto e questo aiuta, non poco. Dal punto di vista della tensione, adesso bisogna riuscire a contenerla, mettendola in campo in maniera positiva: arriva una notevole spesa di energie nervose, non possiamo perdere concentrazione in nessun momento della serie. È qua che ancora dobbiamo migliorare, da questo punto di vista in questi giorni siamo stati carenti, spero che riusciremo a ricondurre queste situazioni nella maniera migliore in gara».

Parliamo della Pallacanestro Trieste, che punta molto sull’asse Tonut-Holloway.

«Certamente il match andrà impostato su loro due, che sono giocatori di primissimo livello. Senza di loro, Trieste non sarebbe così in alto. Bisogna che siamo bravi a non concedere nulla agli altri, altra chiave interpretativa molto importante. Gli altri li considero un tutt’uno di agonismo ed energia, considerando anche Carra di esperienza».

Al vostro fianco un pullman e diverse auto private carichi di tifosi...

«Applaudiremo la nostra gente. Queste sono gare particolari, a metà fra un festeggiamento per la buona stagione e l’idea di guardare ancora al futuro. La Mobyt non si vuole accontentare e questo significa molto».

A livello personale, sarà bello fare ritorno nella sua città.

«Giocare al Pala Trieste, che sarà pieno di gente (già 800 biglietti staccati, obiettivo 4.000 spettatori, ndr) di grande competenza cestistica, è un ingrediente che fa di questa una gara differente dalle altre. Detto ciò, più che ai posti dove ho abitato e allenato, devo pensare alla mia squadra».

Lorenzo Montanari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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