Spal, domenica cruciale per i playoff
Calcio serie C. La squadra di Semplici cerca l’8ª vittoria di fila: Reggiana e L’Aquila contro le ultime e c’è Ancona-Pisa
FERRARA. La corsa al terzo posto, quindi al piazzamento playoff, vivrà una domenica cruciale (tutte le gare in contemporaneità, alle 15). Ci sono cinque squadre (Reggiana, Spal, Pisa, L’Aquila ed Ancona in ordine di classifica, appunto dalla terza piazza in giù) in lotta per una poltrona. Il turno, terzultimo della stagione regolare, appare di fondamentale importanza. La corsa è sulla Reggiana, il cui risultato condizionerà le possibilità e le speranze delle rivali, che in ogni caso non possono permettersi passi falsi.
Reggiana, 59 punti
I granata ospitano il San Marino. I Titani sono ultimi, tra le due squadre c’è un divario di 29 punti: un abisso. In teoria, dunque, parrebbe una partita scontata, una giornata favorevole alla Reggiana. In teoria, appunto. Perchè il San Marino non è spacciato. Tra le squadre di coda è quella di miglior tasso tecnico, inoltre è in lotta per evitare la retrocessione diretta e va al “Mapei” per fare punti, convinta di avere i mezzi per riuscire a portare a casa qualcosa. Al contempo, per la Reggiana si tratta del match probabilmente decisivo: se vince, l’undici di Colombo sa che nel peggiore dei casi mantiene 4 punti di vantaggio sulle più immediate inseguitrici, e ciò prima della trasferta di Lucca contro una formazione che - conquistata la salvezza - sembra abbia mollato. Insomma, battere il San Marino può rappresentare il passo decisivo. L’altra faccia della medaglia, al di là della resistenza degli avversari di turno, è questa: la Reggiana non può sbagliare. Sa che un inciampo potrebbe avere conseguenza pesantissime, visto che nelle ultime dieci giornate la Spal le ha “mangiato” ben 10 punti. Insomma, i granata giocheranno con una bella pressione.
Spal, 55 punti
I biancazzurri viaggiano come un treno. Sette vittorie consecutive rappresentano un ruolino di marcia che si commenta da solo. La rimonta è stata spettacolare: continuasse, lo sarebbe ancor di più. Il turno è difficile, la Spal è attesa da una Carrarese che deve vincere per allontanare la minaccia dei playout (gli apuani hanno un solo punto di margine sulla zona-pericolo). Inoltre, continuare a vincere è statisticamente complicato, l’impresa sarebbe storica. Ovvio che la Spal ci ha preso gusto, adesso che è lì intende giocarsi fino in fondo tutte le proprie carte. Senza avere obblighi. E questa “leggerezza” può giocare a favore. La proprietà ha già detto che non devono esistere rimpianti per la stagione, per il tardivo arrivo a regime. Il patron Simone Colombarini ha rimarcato come l’avvio del nuovo progetto dati dicembre con l’approdo di mister Semplici, il cui lavoro ha entusiasmato il club fino a giungere al rinnovo contrattuale dei giorni scorsi ed alla pianificazione della prossima annata. Adesso, venga quel che venga... ancor meglio se sarà l’ottavo successo di fila, con vista playoff.
Pisa 55 punti, Ancona 53 punti
Toscani e marchigiani si affrontano nello scontro diretto di Ancona. Gara indecifrabile. Il Pisa va a singhiozzo, tra picchi di crisi e speranze più o meno rinnovate. Dopo la feroce contestazione successiva al ko interno con la Spal, è arrivato il poker alla Pistoiese ma la squadra non ha convinto. L’Ancona dal canto suo ha vinto a Lucca facendo giocare diversi ragazzi. Pensare che i marchigiani abbiano speranze play off è utopistico, quindi come interpreteranno la partita? Ed il Pisa su che livelli si esprimerà? I toscani o vincono o sono fuori.
L’Aquila, 54 punti
La sconfitta interna col Forlì, ennesimo capitombolo di un girone di ritorno deficitario, ha lasciato il segno. E dire che, vincendo, gli abruzzesi sarebbero stati a 2 punti dalla Reggiana. Domenica a Piacenza contro i rossoneri che dividono l’ultima piazza col San Marino, L’Aquila deve imporsi, ma i piacentini si giocano tutto. Tra due squadre in difficoltà, chissà cosa ne uscirà.
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