Martelossi vince “in casa” Un sorriso e una dedica
Il coach: ancora più compatti dopo l’infortunio del pivot, la vittoria è per lui Gara2? Lasciatemi un giorno per pensarci, ma aver vinto qui non conta
TRIESTE. Alberto Martelossi ha gioito nella “sua” Trieste, anche se chiaramente non può essere contento dell’infortunio occorso a Michele Benfatto.
«Ci siamo stretti ancora di più dopo l’infortunio a Benfatto, a cui dedichiamo il successo. Aveva preparato la gara molto bene e ci teneva a giocare davanti all’ex pubblico. Danno doppio, anche tecnico, anche perché avevamo preparato la gara con la sua presenza nei paraggi di Holloway, pensando di spendere dei falli con altri giocatori e risparmiando lui. Abbiamo cambiato completamente il piano tattico, siamo arrivati in fondo con una buona situazione».
A -6 al 33’ che cosa è capitato?
«È uscita la nostra grande voglia di vincere, il desiderio di farsi valere c’era ed in quei momenti oggi si è fatto sentire. Abbiamo tenuto i nervi saldi, non preoccupandoci della loro fisicità, dopo di che abbiamo trovato alcune giocate da campioni con Amici e Hasbrouck».
Adesso, gara 2. Come si prepara? «Abbiamo decisamente poco tempo per farlo, lasciatemi venerdì per pensarci sopra. Intanto godiamoci questo successo – ha chiuso “Martello” -, anche se dobbiamo essere consci che dobbiamo resettare tutto e capire che in un play off una vittoria non conta niente».
Come invece può contare molto. Adesso la Mobyt avrà domenica pomeriggio il primo match ball per chiudere la prima serie dei play off ed arrivare a giocare i quarti di finale contro Brescia, allenata da coach Andrea Diana e, scherzi del destino, dell’ ex Alberto Martelossi. Ma prima di pensare a Brescia bisogna superare ancora una volta Trieste. Ed in questo senso il pubblico del Pala Hilton Pharma domenica, a cominciare dalle ore 18, dovrà ancora una volta di più sospingere dal primo all’ultimo minuto i loro beniamini.
Lorenzo Montanari