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Mobyt, vittoria mitica ATrieste viene confezionato un finale da paradiso

dall’inviato Marco Nagliati
Mobyt, vittoria mitica ATrieste viene confezionato un finale da paradiso

Basket/Playoff serie A2. Delirio biancazzurro ieri sera in gara-uno Impresa epica di giovani e veterani. Amici protagonista con triple a pioggia

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TRIESTE. Nell'orgia entusiastica biancorossa triestina, un punto azzurro. E bianco. Al PalaRubini si gioca “Gara1” playoff del primo turno ed è tutto un sorriso dalle parti dei “paron de casa”. Per l'ingresso in griglia e perché Ferrara – dicono, giustamente dal loro punto di vista – si può battere. Ma la Mobyt, zitta-zitta, cattiva e determinata, pensa invece di poter compiere l'impresa. E avviene. Meravigliosa. Cristallina. Epica, perché i biancazzurri estensi giocano senza il pivot titolare Benfatto (sospetta lesione all'adduttore destro) infortunatosi all'alba del match. E quando dopo 30' di puro cuore, la Mobyt viene sorpassata di brutto, pare tutto finito. Invece Ferrara non vuole l'onore delle armi. Vuole vincere. E negli ultimi 5' arriva l'ora della sfrontatezza. Del colpo di coda. Spavaldo. Ruggente. Sotto di 6, break di 2-16 ed estensi avanti 59-67. Tonut reagisce, la Mobyt infila un altro 6-0. Amici è l'anima effervescente di una squadra che merita applausi fragorosi. Domenica al Pala Hilton Pharma c'è “Gara2”, il potenziale match ball. Un finale da paradiso.

La partenza, invece, è incubo. Dispiacere. Facce che si contraggono ancor di più. Alla prima azione offensiva estense, dopo 29”, Benfatto si lancia a recuperare palla e si strappa. Finito. Coach Martelossi deve giocarsela col baby Pipitone. Il “bocia” si attacca subito al vitaminico Holloway. Trieste è tesa, tira male. La Mobyt non è tanto meglio, però va dura fino al ferro (6-8 al 5'). Holloway mulina molto, incide poco. L'astro nascente Tonut spara a salve e poi Hasbrouck è bravo-bravo a contenerlo sul primo passo. In generale percentuali basse. Ferrara dalla lunetta “allunghicchia” seppure andando col misero 50% (6-10 all'8'). Holloway cerca di fare il salvatore solitario della patria, per ora Pipitone ha gambe toniche e braccia alte. Una tripla magica di Casadei chiude il quarto: 12-16. Pipitone leone, sì. Ma secondo fallo al 12'. Martelossi si affida a Castelli e Casadei per blindare l'area contro i giganti Candussi-Holloway (pure loro accumulano due penalità). Inevitabile, inesorabile, obbligata, la Mobyt va a zona. Una 2/3 ancien régime. Tripla Carra come controrisposta. Torna Tonut, quale arma tattica. Ma, vivaddio, i biancazzurri gettano cuore e grinta. Al 15' il tabellone segna 22-25. La zona un po' depotenzia Holloway, mette pressione al timido Grayson (0 punti). Trieste attacca senza pazienza. Ma la Mobyt non incide come vorrebbe per tante banali palle perse; tanti tiri alzati di parabola per paura della stoppata. E ogni volta che i giuliani vano sotto per davvero (-7), ecco la tripla piena di ossigeno del “vecio” Carra. All'intervallo 32-33.

Trieste cerca di accelerare. Holloway si butta dentro e insacca, di là invece Castelli è un filo impaurito e passa invece di andare a cercarsi il paniere. Al 25' primo vero vantaggio dei giuliani: 38-33. Controruggito estense: 3-10 con 5 di Hasbrouck. E ci sono i primi giochi di prestigio di Amici che tiene in piedi la Mobyt: 49-51 al 30'. Torna Holloway, Carra prende in mano la bacchetta del regista. Serve sotto il suo pivottone, che martella di brutto. La Mobyt barcolla, per la prima volta. Al 33' è -6 (57-51). Il match sembra scappare. Invece ecco la magnifica ondata biancazzurra. Mega incredibile e pazzesco parziale di 2-14 con triple a pioggia di Amici (59-59 al 35') . Dietro Ferrara regge, con i giovani e i veterani. Tripla Ferri, tripla Hasbrouck, gol di un Castelli ora bello intenso (59-67). La Mobyt va avanti ed è cemento armato in difesa. Trieste ha 5 punti di Tonut, Castelli ancora. Da tre. E Amici su azione quasi chiusa insacca da otto metri all'indietro. Un delirio. Una vittoria. Proprio mitica.

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