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Match ball Mobyt, ma occhio a Trieste

Match ball Mobyt, ma occhio a Trieste

Al Pala Hilton Pharma c’è “Gara 2”. Ferrara prova a chiudere

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FERRARA. Sguardo fisso verso la meta. Per raggiungerla manca solo un passo, quello decisivo. Ma che sarà anche quello più duro da compiere di questo primo turno di playoff, perché ricco di insidie; forse più dell’esordio di qualche giorno fa. Dopo l’exploit di Trieste, la Mobyt oggi (ore 18 al Pala Hilton Pharma) ha già la possibilità di chiudere i conti e mettersi in tasca il punto che le darebbe il diritto di passare il turno e andare dritta ai quarti di finale. Se così non fosse, la sfida tornerebbe giovedì sera a Trieste per gara-3 che sarebbe uno spareggio. Ma intanto, questa sera, Ferrara giocherà per il suo primo match ball. E nelle intenzioni di coach Martelossi e dei suoi uomini, c’è tutta l’intenzione di chiuderla qui. Sarà una gara che andrà decifrata e letta in ogni minimo dettaglio.

Innanzitutto va detto che la Mobyt sarà senza il suo pivot titolare. Un’assenza non da poco se si pensa che Benfatto è una delle colonne del gioco biancazzurro ed è uomo che in campionato ha segnato 12 punti di media a partita catturando 6 rimbalzi. Cifre a parte, sotto canestro la sua presenza è sempre stata un “fattore” su entrambi i lati del campo, per questo non averlo rappresenterà comunque un problema per la Mobyt e un vantaggio per Trieste che cercherà di spostare spesso il baricentro del gioco vicino a canestro. Se in gara-1 la sua uscita dal campo è stata una sorpresa per gli avversari, oggi non sarà più così. Sicuramente coach Dalmasson avrà preparato soluzione tattiche ad hoc alla quale Ferrara dovrà cercare di fare fronte e che coinvolgeranno un mastino come Holloway. In gara-1 Vincenzo Pipitone ha egregiamente preso il posto del compagno di reparto e quindi ci si attende anche questa sera una gara convincente dal giovane pivot. Che non sarà lasciato solo, perché nell’area colorata a dargli man forte ci saranno Castelli e Casadei. E Trieste lamenta il guaio alla caviglia di Coronica, nel primo match il miglior rimbalista biancorosso.

Nella gara di giovedì scorso a Trieste la Mobyt è stata molto brava in difesa. Poi è vero che la tensione per l’esordio nei playoff ha giocato un brutto scherzo al giovane Tonut, che di fatto ha segnato solo nella parte finale della gara. Così come poco incisivo è stato anche Grayson. In ogni caso Trieste, che ha un’età media molto bassa, è stata vittima della eccessiva tensione emotiva, oltre che della buona difesa di Ferrara. «L’esito della partita dipenderà molto da come giocheranno le nostre guardie» ha sottolineato alla vigilia il diesse Andrea Pulidori. «E’ banale da dire vista l’assenza di Benfatto, ma sarà così. Le prestazioni dei due americani, di Ferri e Amici peseranno molto sull’esito della partita. Poi è ovvio che se, come in gara-1, ci mettono le mani addosso e verrà permesso un basket più duro, meno pulito, sarà ancora più difficile. Ma noi andremo in campo per fare la migliore partita possibile e chiudere una serie che resta comunque molto aperta. Non sarà affatto una passeggiata vincere: Trieste giocherà meglio rispetto gara-1 e resta ancora la squadra favorita. Starà a noi sfruttare il vantaggio del fattore campo e la spinta che ci possono dare i nostri tifosi». Che ieri, in prevendita, hanno fatto staccare 1685 tagliandi. Davvero una bella cifra.

Sicuramente gara-2 sarà intrisa di tattica (checché ne dica il coach triestino Dalmasson: «Non siamo mai stati una squadra tattica, non possiamo di certo diventarlo adesso»), ma saranno sempre l’agonismo e la tenuta mentale a fare la differenza. Ferrara, col patto di ferro stretto tra i giocatori, cercherà di prendere in mano le redini della gara e togliere ossigeno all’attacco di Trieste. In gara-1 a rompere l’equilibrio sono stati i canestri pesanti di Amici, Ferri e Hasbrouck. La ricetta, questa sera, potrebbe essere diversa. Ma certamente la solidità di una squadra che ha imparato a soffrire e ad affrontare qualsiasi situazione, sarà un vantaggio per la Mobyt. Attenzione, però, alla reazione di Trieste che al Pala Hilton Pharma arriverà pronta a tutto. Insomma, anche gara-2 sarà la solita, avvincente battaglia sul filo dei nervi.

Mauro Cavina

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