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Bulgarelli ottimista Martelossi realista Pulidori amareggiato

Bulgarelli ottimista Martelossi realista Pulidori amareggiato

Sentimenti forti e contrastanti in sala stampa Il presidente: «Ce la giocheremo fino in fondo»

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FERRARA. L’ottimismo del presidente, il realismo dell’allenatore, l’amarezza del direttore sportivo. Si incrociano tante parole in sala stampa dopo la seconda sfida con Trieste, che la Mobyt s’è vista sfuggire di mano. C’è la delusione per la sconfitta, ma la consapevolezza che tutto è ancora aperto. «Trieste ha fatto una grande partita - ha detto il presidente Bulgarelli - mentre noi abbiamo subìto la tensione di una partita complicata. Non siamo inferiori a Trieste, ma se sbagliamo così tanto da 3 punti e ai liberi, vincere è molto difficile. Però nulla è compromesso. Avevamo la possibilità di chiudere la serie e non l’abbiamo sfruttata. Ora dovremo andare a Trieste sereni e tranquilli, senza nessuna pressione. Non dobbiamo mai dimenticarci da dove siamo partiti e i progressi che abbiamo fatto. Ora non dobbiamo mollare e giocarcela fino in fondo».

Dopo il presidente, microfono a coach Martelossi: «Ci sono due considerazioni da fare nell’analizzare il risultato di questa seconda partita, al netto delle riflessioni sull’arbitraggio. La prima è che Trieste è stata in testa dal primo all’ultimo minuto, quindi ha meritato la vittoria in una gara che ha concepito e congeniato nel modo giusto e intelligente. La seconda è che, nonostante tutto, a cinque minuti dalla fine eravamo sotto di cinque punti perché siamo riusciti a far circolare bene la palla, creando buone occasioni di tiro: questo significa che siamo stati lucidi fino alla fine e non abbiamo mai mollato. Abbiamo vinto di sette punti a Trieste in gara1, perso di sette la seconda partita e siamo sull’uno a uno. Direi che la serie è davvero in parità. Quindi possiamo affrontare la prossima partita a viso aperto, con la speranza che le percentuali al tiro siano superiori rispetto a gara-2».

Sicuramente l’assenza di Benfatto avrà un peso nella serie. Che ne pensa Martelossi? «Il 50% del nostro attacco è basato sul servizio ai lunghi ed è ovvio che è difficile cambiare modo di giocare in così poco tempo. Dobbiamo fare di necessità virtù, ma per avere chance di vittoria dobbiamo alzare le percentuali al tiro. Ed avere i nervi saldi, fino alla fine. Trieste è la squadra che commette più falli della A2 Gold, quindi dobbiamo aspettarci una gara maschia».

Infine, parola al ds Andrea Pulidori. «Complimenti a Trieste che ha vinto una partita tosta, mentre noi abbiamo avuto pessime percentuali al tiro. Ma devo anche dire che i nostri piccoli hanno subìto una difesa costantemente oltre il consentito. Gli arbitri che dirigono partite di playoff devono avere testa a capacità per farlo. In più, nel raduno prima dei playoff, sono state date indicazioni precise agli arbitri: tutelare i giocatori più tecnici. Cosa che non è avvenuta. Spero che in gara-3 ci mandino arbitri all’altezza della situazione».

Mauro Cavina