Il Bosco riduce lo spareggio ad una semplice formalità
La promozione in Prima arriva con un poker al Codrea che regge solo un tempo Il portiere Polelli s’infortuna sul primo gol di Errani, da lì è discesa per i mesolani
MIGLIARO. Il Bosco è a metà dell'opera. Dopo aver vinto il campionato con la promozione in Prima categoria, nello spareggio giocato ieri a Migliaro contro il Codrea, i mesolani torneranno in campo mercoledì per il ritorno della semifinale di Coppa Emilia di Seconda categoria (3-3 all'andata nel Piacentino). Intanto, però, lo spareggio per stabilire la prima della classe che è stato conquistato in maniera netta dalla squadra favorita alla vigilia. Il Bosco, che era quasi al completo, ha avuto il merito di sbloccare il risultato nel primo tempo e di gestire la gara nella ripresa. Ma procediamo con ordine.
Poche occasioni da gol nella prima frazione, tranne un'invenzione individuale di uno dei giocatori più rappresentativi dei vincitori. Si tratta di Errani che al volo e dalla lunga distanza coglie impreparato Polelli, portiere avversario che s'infortuna nel tentativo di recuperare la posizione. Il giocatore resta in campo stringendo i denti e si oppone con efficacia alle conclusioni degli avversari. Poi, alla fine del primo tempo, un forte dolore alla schiena lo costringe ad abbandonare il terreno di gioco e correre al pronto soccorso per accertamenti. Senza uno dei suoi componenti più rappresentativi, il team granata perde sicurezza nei propri mezzi. I mesolani se ne accorgono e provano a chiudere il discorso in due modi. O con dei contropiedi, sfruttando il fatto che gli avversari si sono nel frattempo riversati in attacco, o con triangolazioni rapide al limite dell'area cercando di cogliere di sorpresa la retroguardia avversaria. Il gol del raddoppio, invece, arriva su azione da calcio d'angolo; la difesa resta immobile mentre il pallone giunge nell'area piccola e Masserenti, che era entrato da pochi minuti, di testa fa gol.
Sbigottita, ed in parte rammaricata per l'accaduto, la formazione di mister Pavani smette di giocare; cerca soluzioni individuali; si sfilaccia; tutto a scapito del gioco corale. Il tris arriva con Contu che, scattato sul limite del fuorigioco, si presenta davanti all'area e tira con forza sotto l'incrocio dei pali. I circa duecento tifosi mesolani presenti fanno festa con trombette e bandieroni; è un tripudio per i sostenitori biancazzurri. "Dopo il tre viene anche il quattro" amava dire Alberto Tomba dopo le sue vittorie a catena, così anche il Bosco ne fa quattro. In sospetto fuorigioco, Taddei dribbla il portiere e deposita la palla in rete.
Per una stagione perfetta, a questo punto manca solo la Coppa alla squadra che l'estate scorsa è persino andata in montagna in ritiro a perfezionare la preparazione. Evidentemente ha funzionato.
Corrado Magnoni