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Liegi-Bastogne-Liegi, ancora Valverde

Liegi-Bastogne-Liegi, ancora Valverde

Ciclismo. Terza vittoria del 35enne spagnolo che mette tutti in fila allo sprint

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LIEGI. Intramontabile Valverde, ancora lui. Lo spagnolo è nuovamente il re di Liegi: per la terza volta, infatti, si è aggiudicato con la solita classe e la consueta determinazione, dopo un sprint bruciante che ha regolato un gruppetto di rivali, l'ultima classica delle Ardenne della stagione, che completa il trittico inaugurato dall'Amstel gold race e proseguito con la Freccia-Vallone.

Valverde, 35 anni, si è imposto nella 101esima edizione della Doyenne (la “decana”), replicando i successi del 2006 e del 2008. La sua maglia blu e verde della Movistar è sbucata negli ultimi metri prima del traguardo, dopo che Dani Moreno del Team Katusha aveva provato l'allungo vincente e aveva anche accarezzato il sogno di un clamoroso trionfo. Un'ambizione vana, che è sfumata per effetto della reazione di Louis Meintjes e in particolare quando Valverde ha deciso di mettere a segno l'affondo vincente.

Un razzo, lo spagnolo. Incontenibile. Ha messo in fila il francese Julian Alaphilippe (Etixx) e il rivale di sempre Joaquim “Purito” Rodriguez (Katusha). A seguire, i vari Rui Costa, Kreuziger, Bardet, Henao e Domenico Pozzovivo, reduce dal Giro del Trentino, che ha ottenuto l'ottavo posto e alla fine è risultato il migliore degli italiani.

Non c'è stato spazio per la “prima volta” di Vincenzo Nibali, secondo nel 2012 e atteso fra i big: lo “Squalo dello Stretto”, che non ha mai nascosto le proprie ambizioni, sull'ultima cote, il Saint-Nicolas, è andato in cerca della gloria, ma non ha avuto il guizzo dei tempi migliori. Il suo obiettivo (il bis al Tour de France) rimane tuttavia immutato.

L'Astana, anche per via della fuga di Michele Scarponi, e successivamente il Team Katusha avevano provato a isolare Valverde che, assieme al polacco Michal Kwiatkowski, era ritenuto l'avversario più temibile. E a ragion veduta, visto il verdetto emesso dalle strade delle Ardenne, dove l'alfiere della Movistar ha conquistato in un colpo solo la Freccia-Vallone e la Liegi 2015, non due corse qualsiasi. Un mostro di continuità, un corridore abile a confermarsi anche alla veneranda età di 35 anni.

Adesso Valverde è atteso dal Giro d'Italia, che scatterà dalla Liguria il 9 maggio prossimo. La sua presenza è ancora in forse, ma gli organizzatori ci sperano.

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