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eccellenza - due squadre felici

Copparese in porto E l’Argentana l’ha subito raggiunta

FERRARA. È rimasta una partita, ma i risultati di domenica hanno dato un segnale importante: per le nostre rappresentanti si tratterà di giocare l’ultima di campionato con la mente leggera, perché...

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FERRARA. È rimasta una partita, ma i risultati di domenica hanno dato un segnale importante: per le nostre rappresentanti si tratterà di giocare l’ultima di campionato con la mente leggera, perché non sono più implicate in particolari lotte. Di più: con le belle vittorie di domenica pomeriggio, sia la Copparese che l'Argentana hanno conquistato la salvezza. E poco più di un mese fa non sembrava risultato facile da raggiungere.

La Copparese, in casa, nelle ultime due giornate ha regolato la terza e la quarta della graduatoria, ed è andata a Ravenna, perdendo, comunque per giocarsela. Un segnale di gruppo unito, di quelli che non fanno tabelle ma abbassano la testa e cominciano a correre quando è il momento giusto. Dopo le partenze di dicembre e gennaio, sembrava che non ci fosse scampo per i ragazzi di Grassi, che invece, da allora, hanno cominciato a girare nonostante momenti difficilissimi, con tanti assenti e partite sfumate per inesperienza. Da sottolineare il valore di un giocatore come il centravanti Nalli, sempre utilissimo per il suo gioco per la squadra, ma che nelle ultime due partite, con due doppiette, ha anche dato un contributo importante sotto rete (e se ci aggiungete i quattro o cinque rigori conquistati, si potrà capire come questo possa fare la differenza). Ma il discorso di fondo e di base è che è stata la squadra, il gruppo, a crescere e a crederci. Si diceva che vincere contro il San Lazzaro poteva bastare a salvarsi (vero, si è capito) ma la gara dopo, anche questa difficile, ha visto di nuovo la Copparese cercare la vittoria. Ed adesso a San Piero in Bagno ci si può andare in gita (i funghi , in zona, sono buonissimi...), fermo restando che non si intende certo giocare una partita arrendevole.

Discorso simile per l'Argentana. A due gare dalla fine si capiva che due pareggi avrebbero significato salvezza, ma mister Simeoni ha sempre detto che serviva almeno una vittoria e questa è arrivata, al momento giusto. Ora si può anche perdere con il disperato Torconca. Ma gli otto punti di vantaggio, che resterebbero, consentono da ora di evitare i playout (gli unici che hanno problemi veri sono Massa Lombarda, Meldola e Torconca, con il Faenza sicuro del playout). Da sottolineare il grande girone di ritorno dell'Argentana (che oltretutto aveva il vantaggio praticamente in tutti gli scontri diretti di bassa classifica), che ha inanellato undici risultati utili consecutivi e la considerazione che le capacità profetiche di capitan Donati vanno salvaguardate: in un altro buon momento dei granata, a metà girone di andata, Donati dichiarò che la salvezza era cosa sicura in quanto non ci sarebbero sicuramente state le cinque sconfitte consecutive di inizio campionato. Perché, ricordiamolo, le prime cinque partite finirono con uno zero in classifica. Il fatto che nelle prime cinque giornate di ritorno sia arrivato un punto (solo uno, ma non è uno zero) è secondario, perché da allora la banda di Simeoni, a volte con gli uomini contati, sempre costretta a dare il massimo ed anche di più, non ha più perso; fino alla gran partita con la Sammaurese e la bella vittoria esterna di domenica. Scontro diretto, ovviamente.

Alessandro Bassi

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