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SETTORE GIOVANILE

Presentato lo “Scantamburlo” Pecci e Buriani tra i testimonial

Presentato lo “Scantamburlo” Pecci e Buriani tra i testimonial

COMACCHIO. “Lo sport come forma d’arte di legalità”, è il tema del dibattito e del concorso grafico riservato agli alunni delle scuole del territorio, abbinati alla sesta edizione del “Memorial...

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COMACCHIO. “Lo sport come forma d’arte di legalità”, è il tema del dibattito e del concorso grafico riservato agli alunni delle scuole del territorio, abbinati alla sesta edizione del “Memorial Scantamburlo”, torneo di calcio giovanile presentato ieri mattina a Palazzo Bellini ed organizzato quest’anno dall’A.s.d. Giovani Rossoblu e patrocinato, come di consueto, dall’Arma dei Carabinieri e dal Comune. Il torneo si disputerà sabato 16 e domenica 17 maggio allo stadio “Raibosola” ed è dedicato alla memoria del vicebrigadiere Cristiano Scantamburlo, rimasto ucciso il 12 febbraio 2006 a seguito di un conflitto a fuoco con un malvivente.

La formula del torneo a sei squadre, riservata alla categoria Allievi (nati tra il 1998 ed il 1999), è stata illustrata da Gian Marco Cavallari, responsabile della scuola calcio Giovani Rossoblu: due gironi a triangolare (tempo unico da 40 minuti), cui sabato dalle ore 15 parteciperanno oltre alla squadra locale, anche Spal, Modena, Sassuolo, Padova e Virtus Borgo Venezia. Domenica, sempre con inizio alle 15 si disputeranno le finali. Il sindaco Marco Fabbri nel saluto di apertura ha ringraziato il capitano Luca Nozza, comandante del comando compagnia carabinieri di Comacchio, i giovani RossoBlu, i genitori di Cristiano Scantamburlo e le scuole per l’organizzazione di un evento sportivo e di un concorso di disegno. «Si sta portando il calcio sul binario giusto – ha sottolineato il sindaco -, attraverso i valori della legalità e della sana passione sportiva. Occorre un grosso patto per il calcio anche qui, che tutte le società devono sottoscrivere, per far divertire i ragazzi senza allontanarli dal territorio».

Il conduttore Luciano Boccaccini ha poi sollecitato gli ospiti che hanno dato vita al dibattito, moderato da Alessandro Sovrani. Andrea Cardi, psicoterapeuta, ha evidenziato la necessità di restituire allo sport le genuine connotazioni ludiche. Eraldo Pecci, ex grande campione di serie A, che nel 1976 ha vinto lo scudetto con il Torino, ha rimarcato come «le regole vanno rispettate e se vogliamo avere stima e rispetto, dobbiamo rispettare noi stessi e gli altri», mentre Ruben Buriani, campione d’Italia col Milan, si è soffermato sui sacrifici e sui valori di chi arriva al professionismo. Presenti anche i procuratori Francesco Cardi e Riccardo Cervellati.

Premiate le classi 3ª B e D di Porto Garibaldi e 3ª C e D di Comacchio per i disegni realizzati nell’ambito del concorso su sport e legalità.

Katia Romagnoli

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