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l’analisi di coach martelossi

«Dovremo abituarci alla loro fisicità Conterà la mentalità»

«Dovremo abituarci alla loro fisicità Conterà la mentalità»

FERRARA. Dentro o fuori. Contro Brescia nei quarti di finale dei playoff o a casa. Tutto in una notte. Al PalaRubini, questa sera, la Mobyt si gioca il passaggio del turno ancora una volta priva di...

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FERRARA. Dentro o fuori. Contro Brescia nei quarti di finale dei playoff o a casa. Tutto in una notte. Al PalaRubini, questa sera, la Mobyt si gioca il passaggio del turno ancora una volta priva di Michele Benfatto. «Si parte da zero a zero - dice coach Alberto Martelossi poco prima della partenza per Trieste -, nel vero senso della parola: abbiamo vinto di sette il primo match e perso di sette il secondo. Credo che in una partita secca di playoff le pressioni siano sempre al 50%; domenica forse ha bloccato noi, speriamo che questa variabile emotiva possa valere un po’ ribaltata questa sera. Di certo affronteremo questa terza partita a viso aperto». Parole chiare, dirette, quelle del coach biancazzurro che, al pari della squadra, ha incontrato martedì sera il patron Fabio Bulgarelli. Ieri, nel primo pomeriggio, ultimo allenamento al Pala Hilton Pharma e partenza alla volta del capoluogo giuliano.

«Mi aspetto che gara 3 possa essere completamente differente dalle prime due - riprende “Martello” -; ci sono delle voci statistiche che ci hanno premiato, altre hanno premiato loro. Gara 3 potrà essere molto diversa, anche se il comune denominatore dovrà essere avere la capacità di mantenere i nervi saldi, come lavorare sui dettagli». Parlava di cifre a vostro favore. Pur privi di Benfatto, a rimbalzo avete dominato. «Qualsiasi cosa serva per avere più palloni sarà davvero importante. Entrambe dobbiamo essere affamate di questo, che siano rimbalzi o palle recuperate. Avere a disposizione più palloni dell’avversaria potrebbe risultare fondamentale nell’economia della gara».

Conteranno approccio e nervi saldi... «Conterà il fatto di entrare il più rapidamente possibile in partita come mentalità. Se noi avremo ancora stupore di fronte alla loro fisicità è chiaro che avremo molte meno chance di Trieste di vincere il match. La costante è che la serie è dominata dall’atleticità e dai contatti al limite che sono concessi alla difesa di Trieste: caratteristica che hanno avuto sempre, così siamo noi che ci dobbiamo abituare. Fra Gold e Silver è ormai questa l’unica differenza. Conterà molto l’approccio mentale e l’impronta arbitrale, che dovrà essere controllata e continua: non ondivaga come capitato».

Come sta in vista della “bella”, la Mobyt? «Fra una gara e l’altra dei playoff si va a sensazioni personali. Il fatto che ci si tenga a fare la miglior gara possibile è fuori di dubbio. Dal punto di vista fisico non siamo freschi come delle rose, come fresca non sarà Trieste (in questo senso, piccola contrattura muscolare per Roberto Prandin fermato precauzionalmente martedì dallo staff medico biancorosso ma questa sera ci sarà; ndr) ma queste gare fanno dimenticare gli acciacchi. Speriamo di essere concentrati per ottenere il miglior risultato possibile».

Lorenzo Montanari

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