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La Spal può riscrivere la sua storia

di Paolo Negri
La Spal può riscrivere la sua storia

Serie C. Con 8 successi di fila ha stabilito la seconda performance di sempre. E può ancora migliorarla, sognando i playoff

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FERRARA. La storia, si sa, la scrivono i vincitori. E la piccola storia calcistica di questo campionato dice che la Spal sta vincendo. Tanto. A passo di record. Sono otto, come noto, i successi consecutivi inanellati dai biancazzurri, serie in corso. Ciò significa che si tratta della seconda miglior serie vincente dell’ultracentenario percorso del club biancazzurro. Un filotto ancora migliorabile. Una “striscia” positiva che tiene vivo il pur aleatorio sogno di centrare la qualificazione ai playoff. Per renderlo reale (o meglio: per avere la possibilità di farlo) è necessaria una combinazione di fattori. Sabato, nel penultimo turno della stagione regolare, i biancazzurri dovranno battere la Pistoiese al “Paolo Mazza”, e contemporaneamente sperare che la Reggiana non si imponga a Lucca. In tal modo, con il divario dai granata ridotto (rispetto agli attuali 4 punti) a 2 lunghezze, oppure a 1, sabato 9 maggio la Spal andrebbe a Reggio Emilia per giocare uno scontro diretto che, in caso di affermazione, porterebbe la squadra di mister Semplici agli spareggi per la promozione in serie B.

Possibile? Possibile. Difficile? Difficile, se non di più. Perchè è palese che la Spal farà di tutto per mettere sotto la Pistoiese ed ha i mezzi per farcela, ma è anche vero che statisticamente sarebbe qualcosa di eccezionale centrare nove vittorie di seguito; così come è chiaro che non sarà semplice battere una formazione in cerca del punto o dei punti della definitiva tranquillità per evitare i play out (certo, con cinque squadre tra sè e la zona rossa, e gli scontri diretti tra le rivali, la compagine arancione potrebbe cavarsela anche perdendo a Ferrara, ospitando poi il Savona all’ultima); e, soprattutto, a priori risulta difficile credere che la Reggiana, moralmente rivitalizzata dall’incredibile affermazione in rimonta (da 0-2 a 3-2) nei secondi finali contro il San Marino, non vada a vincere contro una squadra già in infradito. Epperò il calcio ci ha abituati ad ogni tipo di sorpresa, anche in questa stagione. Quindi, mai dire mai. La Spal deve giocarsi le proprie carte e, vada come vada, avrà la coscienza in pace. Più di cosi non poteva fare. Più di così non può fare. Più di così non potrà fare. O forse sì...

Negli ultimi due mesi i biancazzurri hanno cambiato faccia al loro campionato e si sono regalati, hanno regalato, un sogno. Sacrosanto provare a viverlo fino all’ultimo.

La storia, dicevamo. La Spal in parte l’ha già scritta. Con queste otto vittorie una dopo l’altra, ha battuto i record più recenti, che parlavano di sei successi di fila: li avevano stabiliti la squadra di Gibì Fabbri nel 1991, dando vita all’entusiasmante rimonta finale conclusa con la promozione in C1, e quella di Cesare Discepoli in avvio del campionato 1994-’95. La sesta perla della serie di Fabbri era stata infilata nello spareggio di Verona contro la Solbiatese, quindi una gara post stagione regolare, ma sempre vittorie consecutive erano. Adesso, la Spal di Semplici è al secondo posto - appunto per successi di fila - dietro quella di Antonio Janni che nella stagione 1950-’51 collezionò ben undici vittorie consecutive, dando lo strappo decisivo per l’approdo - primo nella storia biancazzurra - in serie A, conquistato con sei giornate d’anticipo (record ancora imbattuto nella serie B a più di venti squadre, il Carpi attuale poteva eguagliare l’impresa ma non ce l’ha fatta, venendo poi promosso martedì a quattro turni dal termine).

Questa Spal può “pareggiare” ed eventualmente migliorare lo straordinario percorso di quella di Janni? Dal punto di vista... aritmetico le chances esistono. Se la Spal vincesse le prossime due partite arriverebbe a dieci; se si qualificasse anche per i playoff avrebbe poi la possibilità di arrivare proprio a undici. E se andasse avanti potrebbe anche battere il record... Chiaro che siamo semplicemente nel campo delle ipotesi, per quanto piacevoli. La Spal può riscrivere la storia, può stabilire un’impresa destinata a restare nei libri, e nella memoria collettiva. Ma le aspettative non devono andare oltre la logica, non devono tramutarsi in pressione, non devono diventare una “montagna” condizionante. E, soprattutto, non dovranno esserci rimpianti. Se i playoff non arrivassero, la causa non andrebbe certo cercata in un’eventuale interruzione dell’attuale serie vincente. Si dovrebbe andare a ritroso, ai mesi da settembre a tutto febbraio, a metà marzo. Ma questo lo sappiamo ormai da un pezzo, è palese, è scritto.

Playoff o meno, la Spal di Semplici può però ulteriormente migliorare il proprio percorso. Se lo farà, sarà qualcosa di eccezionale. Se non lo farà, già così ha obbligato ad aggiornare le statistiche. Cosa non da poco.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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