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Playoff: Mobyt a Trieste per la sfida decisiva

Playoff: Mobyt a Trieste per la sfida decisiva

Il match alle 20.30 al PalaRubini. I giuliani padroni di casa leggermente favoriti, gli estensi hanno carte da giocarsi

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FERRARA. Due dosi di passione, miscelate con l’orgoglio e shackerati con tanto cuore. Solo così la Mobyt può riuscire a gustarsi il cocktail dei playoff e continuare a vivere il suo sogno. Il turno con Trieste è arrivato alla partita decisiva. Questa sera (ore 20.30) in quaranta minuti, o forse più se ci sarà bisogno dei supplementari, verrà deciso quale delle due contendenti andrà al cospetto di Brescia e avanzerà così nel tabellone della post season che porta verso la serie A. Un obiettivo che non è certo nei pensieri della Pallacanestro Ferrara, che il suo campionato l’ha già vinto. Ma siccome l’essenza stessa dei playoff è proprio questa, ovvero che tutti possono andare in campo per sognare, stasera la Mobyt giocherà tutte le proprie carte per cercare di fermare Trieste e staccare il biglietto per i quarti di finale.

Un’altra legge non scritta dei playoff è che spesso i pronostici saltano. E così è stato nelle prime due gare, dove il fattore campo è stato sovvertito. Spavalda Ferrara in gara1 al PalaTrieste; più determinati i giuliani nella seconda sfida al Pala Hilton Pharma. Morale, dopo l’ebbrezza della prima vittoria, quando Ferrara pensava (e sperava) di chiudere i conti, è arrivato il boccone amaro. Ecco perché ora, alla vigilia di gara 3, resta difficile tracciare l’identikit di una partita dal peso specifico molto elevato. Dove, più che in altre occasioni, conterà la mentalità vincente piuttosto che la tattica; la determinazione rispetto alla preparazione tecnica.

La Mobyt dovrà pensare a quanto di buono confezionato in questo campionato. Alle vittorie esterne che l’hanno fatta rinascere, scalando posizione di classifica fino al secondo posto. Dovrà pensare alla prestazione di gara1, quando ha gettato sul campo tutta la determinazione possibile che è servita a fermare una squadra di categoria superiore come Trieste. Conterà attingere a piene mani dall’esperienza e gettare in campo l’orgoglio individuale e di squadra. Poi Trieste resta favorita perché gioca in casa, perché ha giocatori come Tonut (che pare abbia già firmato un quadriennale con Venezia) e Holloway, e perché avrà di fronte un’avversaria priva di Benfatto: il suo pivot titolare. La Mobyt ha comunque la chance di dimostrare tutte le proprie doti morali. Servirà ritrovare Hasbrouck, sperare che gli arbitri non concedano un gioco eccessivamente fisico a Trieste. Servirà ritrovare medie al tiro decenti, dopo quelle imbarazzanti di gara 2. Servirà anche prendere le misure a Carra e Candussi, cercando di non subire eccessivamente il talento del giovane Tonut o lo strapotere del ciclone Holloway. La Mobyt ha le armi per farlo. L’ha già dimostrato.

Mauro Cavina

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