Mobyt, lacrime e orgoglio: a Trieste perde gara-3 ma dopo aver dato tutto
Il match decisivo condanna i biancazzurri: sono fuori dai playoff Il pianto di Amici fotografa lo stato d’animo di un grande gruppo
TRIESTE. Ci ha messo cuore e passione la Mobyt, ma le è mancata forza e magari un pizzico di lucidità. Alla fine Ferrara si è dovuta inchinare al cospetto di Trieste che, dopo aver dominato gara2, ha vinto anche la terza partita e accede ai quarti di finale dei play off di A2 dove incontrerà Brescia.
Nonostante si sia arresa solo all’ultimo quarto, Ferrara non è riuscita nell’impresa di essere l’unica squadra di Silver a continuare la sua avventura nei play off che assegnano un posto per la serie A. Peccato, perché superare il turno sarebbe stato veramente un risultato fantastico, al di sopra di ogni più rosea aspettativa, per Ferrara. Ma per fermare una squadra di categoria superiore come Trieste, solida e determinata, spinta da oltre cinquemila spettatori, sarebbe servita una prova di altissimo livello.
Dopo aver vinto gara1 Ferrara s’era ingolosita ed aveva sognato il colpaccio. Ma la perdita di Benfatto per infortunio e la maggiore forza di Trieste hanno fatto la differenza nella serie. Lo si è visto in gara2, dove la Mobyt ha pagato una difesa aggressiva con percentuali al tiro molto basse. Ieri sera le cose sono andate un po’ meglio al tiro, ma nel corso dei 40’ l’intesità del gioco di Trieste è stata irraggiungibile per la Mobyt. Soprattutto nel terzo quarto, quando Trieste ha pigiato sull’acceleratore.
Dopo il primo salto le cose non sono andate male per la Mobyt che ha subito cercato di sfruttare un corretto assetto difensivo, ma soprattutto è riuscita a trovare una buona circolazione di palla. Un paio di canestri da fuori, un cesto di Castelli ed ecco un confortante +5. Trieste si ritrova con Holloway, ma si capisce subito che Trieste dovrà sudare per domare la Mobyt. Segna Hasbrouck, Pipitone sotto canestro dimostra di avere stoffa, e passano parecchi minuti prima che Trieste possa trovare fluidità nel gioco e agganciare la Mobyt.
Avviene sul finale di quarto con un canestro di Prandin, e dopo che Ferarra aveva commesso qualche errore di troppo, anche dalla lunetta. Rispetto alle prime due gare i triestini possono contare su una bocca da fuoco in più, ovvero sul piccolo Grayson, che continua a segnare anche dopo la prima pausa. Il meccanismo d’attacco della Mobyt fa cilecca, mentre Trieste va a segno con Prandin e Candussi.
E’ il primo svantaggio pesante di Ferrara, che annaspa sul 28-22 del 14’. Il livello fisico della sfida si alza, Trieste ha una difesa sempre più aggressiva e sui contatti spesso i giocatori di casa si “tuffano” e prendono fallo a favore. Succede ad Amici contro Prandin, prima che Coronica scriva il 30-23. Il metro arbitrale è sempre ballerino, sicuramente protegge il gioco maschio di Trieste, che Ferrara soffre. Ma non per questo la Mobyt si arrende. Arriva una tripla di Huff, Pipitone continua a prendere rimbalzi e recuperare palloni, quanto basta per mettere a segno una piccola rimonta. Dopo la parità, Ferrara scappa sul 30-35 del 18’ e chiude avanti il primo tempo.
Al rientro in campo Trieste alza ancora il livello fisico del gioco, la Mobyt si innervosisce, e dopo qualche buona azione di Castelli si spegne la luce. Trieste “picchia” su ogni contatto e pedala in attacco. In sette minuti il parziale è di 14-3 (48-41). Ferrara trova ossigeno da Casadei, poi gli errori sono troppi e i padroni di casa li sfruttano tutti a loro favore. Segna Holloway, che è immarcabile, Prandin si butta a canestro ed è sempre tutelato, fa centro Grayson. Nel frattempo siamo arrivati al 35’ è il 63-49 dice che la gara è chiusa. E anche la stagione della Mobyt.
Mauro Cavina
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