Spal ferma a 8, addio ai playoff
Con la Pistoiese è 1-1 ma il 9º successo di fila non sarebbe servito: Reggiana vincente a Lucca
FERRARA. E' finita. Giù il sipario. La rimonta non potrà essere perfezionata. ll sogno è svanito. Ma niente drammi. Anzi, applausi. La Spal li merita comunque, anche se ieri (ma non proprio ieri, in realtà...) ha visto evaporare le possibilità di giocare per il sorpasso, per la conquista dei playoff, sabato a Reggio nell'ultima giornata della stagione regolare. Non è arrivata la nona vittoria di fila (il dodicesimo risultato utile consecutivo, quello sì), contro la Pistoiese. Ma, soprattutto, la Reggiana si è imposta a Lucca, indirizzando ben presto a proprio favore il match con i rossoneri. Insomma, ai biancazzurri non sarebbe servito nemmeno il successo. L'ultima apparizione al "Paolo Mazza" è stata però di gradimento del grande pubblico accorso a sostenere la squadra, con una speranza nel cuore.
La partita? Sinceramente, non è che sia di grande rilievo analizzare, sviscerare, approfondire più di tanto i contenuti tattici, gli aspetti ed i risvolti della gara di ieri. La Spal l'ha interpretata bene, dall'inizio. Solito modulo (5-3-2) ma col ritorno di Silvestri in difesa centrale e Giani spostato terzino sinistro, con Di Quinzio riportato a centrocampo. Questo per avere un difensore puro in più, in modo da contrastare adeguatamente il propositivo 4-2-4 della Pistoiese dell'ottimo mister Sottili (l'equilibrio non è mancato). Biancazzurri arrembanti e vicini al gol al 5' (un attimo dopo l'intervento plastico di Menegatti su acrobazia di Coulibaly, da corner) quando Zigoni ha però sfruttato decisamente male il bel servizio filtrante di Togni. Di Quinzio al 9' si è inventato un’azione personale delle sue, conclusa con un secco destro ribattuto dal portiere toscano. Il gol era nell'aria, ma è giunto... via etere: rigore trasformato dalla Reggiana a Lucca. La messa era detta. Nulla, però, che potesse frenare lo slancio della Spal e del suo popolo, che ci credeva ancora o faceva finta di farlo. A maggior ragione quando la squadra di Semplici è passata meritatamente in vantaggio: prima, al 20', Togni per Finotto che al volo ha concluso sull'esterno della rete. Poi, al 22', Finotto via a sinistra, palla tesa in mezzo ad attraversare tutta l'area fino a giungere dall'altra parte per la conclusione radente di Togni sfociata in un assist per la deviazione rapace di Zigoni: 1-0, e decima rete stagionale per il centravanti.
La Spal, non paga, ha insistito, ha sfiorato il raddoppio al 28' con mirabile punizione di Togni; ha esaltato la folla grazie al delizioso spunto dell'ottimo Di Quinzio al 33', ma la mirabilia spedita in mezzo non è stata raccolta né da Zigoni né da Togni; mentre al 41' Capece ha sfiorato il palo con un poderoso destro da trenta metri. Controllo e netta superiorità della Spal (Pistoiese viva grazie all'estro di Martignago, uno che conosce ancora l'arte e la bellezza del dribbling, e dei due bravi mediani Calvano e Vassallo), vantaggio logico, prestazione encomiabile.
Nella ripresa orecchie metaforicamente alle radioline (non esistono più...), epperò tragicamente mute. Non c'era da dubitarne: la stagione si giocava ieri solo per le statistiche. Tra l'altro la gara di Lucca è censurabilmente iniziata con un posticipo di tre minuti: contemporaneità? Ahahaha... La Spal ha comunque continuato a fare il suo, prima di mollare un po', arrendendosi a stanchezza e realtà. Così, al 24', su cross dalla destra di Celiento è giunta la bella deviazione aerea di Romeo per l'1-1 della Pistoiese. Mister Semplici ha rimpiazzato l'infortunato Cottafava con Filippini, arretrando Capece in difesa centrale. Poco più tardi, la notizia del raddoppio della Reggiana, poi del tris. Rimpianti, ma non per ieri. La chiave di lettura negativa dell'annata spallina sta da settembre a inizio marzo. Gli ultimi due mesi, quelli, sono stati esaltanti. Adesso inizia il futuro.
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