L’Inter rischia col Chievo L’Europa resta un sogno
Fischi a San Siro per i nerazzurri che strappano un pareggio a reti bianche Mancini: «Se però domenica giochiamo così con la Lazio vinciamo noi»
MILANO. Fischi a San Siro per l'Inter che non riesce a centrare la terza vittoria consecutiva. Con il Chievo finisce solo 0-0 e le speranze europee per i nerazzurri si riducono al lumicino.
Non era facile battere un Chievo ben messo in campo e per niente disposto a fare da vittima sacrificale alle ambizioni europee dei nerazzurri ma ci si aspettava una prova più convincente della Mancini-band che ha anche rischiato il tracollo nella ripresa. Si sognava il quinto posto come obiettivo ancora raggiungibile ma la frenata brusca a San Siro costringe l’Inter ha riscrivere le tabelle. Quando Icardi non segna tornano a galla i problemi sotto porta dei nerazzurri che confermano di avere ancora un passo troppo slow per sognare in grande. L’assalto a Fort Apache dell’Inter nel primo tempo è più fumo che arrosto e non porta frutti.
Vero è che il Chievo deve ringraziare il palo che dice no a un colpo di testa di Icardi su assist di Juan Jesus ma se Hernanes e Guarin danno vivacità alla manovra, il possesso palla costante dei nerazzurri non fa scopa con le occasioni nitide che nei primi 45’ sono ancora poche. Il punto è che nella ripresa cambia la partita perché i veneti capiscono che osare si può e con Meggiorini e Paloschi fa sudare freddo Handanovic. Mancini le prova tutte, inserisce Podolski per Brozovic, cambia di ruolo Hernanes e poi lo sostituisce con Shaqiri, butta nella mischia anche Kovacic ma la porta ospite sembra stregata. È però la traversa a salvare l’Inter a meno di 10’ dalla fine quando Biraghi di sinistro dalla distanza sorprende Handanovic ma senza fortuna. Solito finale arrembante dell’Inter ma lo zero a zero non si schioda.
«Se giochiamo così domenica a Roma (con la Lazio, ndr) vinciamo. Oggi dovevamo essere solo più precisi. Capisco che i tifosi vogliano vincere ma oggi la squadra ha fatto quel che doveva». Queste le parole di Roberto Mancini dopo lo 0-0 a San Siro con il Chievo. «Loro difendevano con tutti i giocatori e noi potevamo forse essere più rapidi - spiega - I miei sono tecnicamente bravi, hanno le qualità per fare questo tipo di gioco, ma se non fai gol subentra l'affanno e diventa difficile». Quanto alle occasioni avute dal Chievo «ci sta lasciare qualche contropiede, quando sei sbilanciato», dice, mentre per la corsa all'Europa non si mostra pessimista: «Le cose non sono drammatiche, ci sono dodici punti a disposizione. Vincendo con la Lazio e la Juve tante cose potrebbero cambiare».
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