Spal, performance storica Mai così in alto da 19 anni
Serie C. Col 4º o 5º posto i biancazzurri otterranno un traguardo speciale
FERRARA. Tutti contenti. Tifosi, proprietà, dirigenza, staff tecnico, giocatori. Se contano i risultati, solo i risultati - ed il risultato finale a regnare sopra tutto e tutti - allora, hanno ragione. Perfettamente ragione. Perchè i numeri non si contestano. Stanno lì, a indicare una verità inconfutabile. Che nel caso specifico, per la Spal, è limpida come acqua di sorgente: performance storica.
Eh già, proprio così. Due mesi, gli ultimi, hanno cambiato il volto della stagione: dal rischio dei playout, al miglior piazzamento degli ultimi diciannove anni. Arrivando al 4º o al 5º posto, infatti, i biancazzurri centreranno la più alta posizione in classifica dopo la 2ª piazza della stagione 1995/96. Naturalmente parliamo dei piazzamenti in questa categoria, la terza serie (successivamente denominata C1, Prima Divisione, serie C di Lega Pro). Non teniamo in considerazione le annate di C2 e Seconda Divisione: ma è palese che anche laddove vi fosse stata una posizione di maggior impatto sulla classifica (il 1º posto nel 97/98, con annessa promozione, alla guida di Gianni De Biasi; il 3º posto del 2006/07 con Leo Rossi, ed il pass per i playoff poi persi con la Paganese; il 4º posto del 2007/08 con poi i playoff persi contro il Portogruaro), essendo stata ottenuta in categoria inferiore va ovviamente considerata di minor rilievo rispetto a quanto stiamo analizzando.
Questa Spal si appresta a concludere la stagione con un risultato addirittura migliore rispetto ai programmi ufficiali, alle aspettative, ai desideri formulati da proprietà e società ad inizio annata. Neo-promossa nella nuova categoria unica, di ritorno in terza serie dopo la retrocessione del 2012 ed il successivo fallimento della Spal butelliana, la squadra biancazzurra aveva per missione quella di assestarsi, di piazzarsi nella parte sinistra della classifica, al di là dei mai celati sogni playoff del presidente Mattioli. Alla fine, comunque, hanno avuto ragione tutti, tanto la famiglia Colombarini quanto Mattioli ed il d.s. Vagnati: la parte della classifica è sì quella sinistra (ed alta, oltretutto); l’assestamento è innegabile; i playoff, grazie all’entusiasmante rimonta degli ultimi due mesi, erano diventati un sogno che si sarebbe anche potuto concretizzare. E teniamo presente che la Spal, se arriverà 4ª (in caso di finale a pari punti col Pisa, e con parità negli scontri diretti, conteranno la differenza reti - al momento è +13 per entrambe - e poi il numero di gol realizzati, ora 44 per la Spal e 43 per il Pisa), resterà fuori dagli spareggi per la serie B solo perchè il suo girone è quello che penalizza la 4ª classificata a causa della quota-punti più bassa rispetto alle pari classificate degli altri due raggruppamenti: Matera (69) nel C; Alessandria (e Como) 64 nell’A; Spal (e Pisa) 59 nel B.
Insomma, il traguardo che verrà raggiunto dalla squadra di mister Semplici sarà in assoluto degno di nota. In pratica da vent’anni non c’era una Spal così in alto. Per questo il popolo ha voluto crederci. E ora vuole farlo per il futuro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
