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Un lampo di Maestri e la Centese saluta la categoria

Un lampo di Maestri e la Centese saluta la categoria

Eccellenza. Già retrocessi, i biancazzurri vanno in gol con la mezzala. Il Faenza incamera 3 punti in chiave salvezza

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CENTO. La Centese saluta il suo pubblico e la categoria. Non con il risultato che gli uomini di mister D'Astoli avrebbero voluto, per i tifosi, sempre presenti e pronti a sostenere i loro beniamini, nonostante una retrocessione ormai nei numeri da settimane. L'inizio non è privo di proteste nei confronti della società, con il consueto lancio di fumogeni sul terreno di gioco, ma poi la tifoseria è unita a sostenere la nuova versione della Centese in formato "green". Tanti i giovani; basti pensare che il più "anziano" in distinta è Di Blasi (classe 1991). D'Astoli deve rinunciare alla coppia centrale titolare, con Lonardo e Lo (infortunato) assenti. In campo si rivede Franchino in posizione di esterno, Olivo nel suo ruolo naturale avanzato, dove lavora in sinergia con l'esterno Mazzilli, a sinistra, mentre manca Budriesi. Anche in panchina, sono poche le varianti.

L'avvio del Faenza è sornione, ma i romagnoli sono alla ricerca di punti, perché il Meldola potrebbe ancora sopravanzarli in classifica e definire diversamente la griglia play-out. Al 17', riceve palla Tonini, senza troppi disturbi da parte della difesa. Il controllo e la preparazione del tiro sono repentini, come imparabile è il pallone che si infila alla sinistra di Alberghini: 0-1.

Al 31', la prima, timida reazione della squadra locale, con Maestri che ci prova da lontano, con un tiro troppo telefonato. Al 32', Marocchi quasi approfitta di un mezzo pasticcio, ed è Lanzarini a chiudere in tackle, in angolo. al 34', Negrini scambia con Bali, poi scarica un potente fendente, che dà l'illusione del gol, ma finisce sull'esterno della rete. Al 39', Olivo da sinistra sguscia bene e trova un corridoio per Franchino: conclusione d'esterno del numero 7 e Bentivoglio respinge come può. Al 42', la Centese giunge al provvisorio pareggio, con una magia dalla lunga distanza di Maestri:1-1.

La gioia dura poco, perché allo scadere del tempo ci pensa Gavelli, sempre dalla distanza, a ristabilire le gerarchie: 1-2.

La ripresa si apre con una doppia occasione che capita sulla testa di Bertoni: la prima respinta, ad Alberghini battuto, sotto porta; la seconda, con conclusione messa a lato, in tuffo, da due passi. D'Astoli decide di fare esordire il talento delle giovanili Sasanelli. Ma, proprio mentre i locali si riorganizzano, parte il pallone filtrante di Negrini, che fa a fette la difesa (che protesta per la posizione di partenza dell'attaccante) e mette Tonini nelle condizioni di depositare il rete il 3-1 finale.

Mirco Peccenini

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