Il Tennis Renazzo riparte alla grande
Il club vuole aprirsi a tutti gli appassionati. La benedizione di don Ivo
RENAZZO. Il Tennis Club Renazzo ha inaugurato la nuova stagione tennistica. Una giornata molto speciale, sia per il sole inaspettato, le previsioni avevano annunciato pioggia, sia per la presentazione del nuovo direttivo del circolo, composto da un gruppo di renazzesi uniti dalla passione comune per il tennis e dalla scelta di portare avanti le attività sportive del circolo. Nel nuovo direttivo, il presidente Marco Gallerani, il vicepresidente Andrea Magni, il segretario Alberto Alberghini e i consiglieri Giuliano Alberghini, Beatrice Balboni, Mirco Balboni, Stefano Balboni, Costante Bianchi e Stefano Collari.
Dopo il match fra due dei tennisti renazzesi più bravi e famosi, Ognibene e Valesani, a dare il via ai festeggiamenti d'inaugurazione dei campi l'intervento del parroco don Ivo Cevenini che ha dato la benedizione “sportiva” al circolo citando la prima Lettera di San Paolo ai Corinzi: «Non sapete che nelle corse allo stadio tutti corrono, ma uno solo conquista il premio? Correte anche voi in modo da conquistarlo!».
Chi per curiosità, chi per passione, tante persone e altrettante famiglie hanno partecipato all'iniziativa, accolte non solo da gnocchi fritti e salumi locali, ma anche dall'entusiasmo del nuovo direttivo. E per iniziare fin da subito la nuova stagione tennistica, tutti i bambini in campo per colpire le prime palline. Dal nuovo direttivo, l'invito ad adulti, ragazzi e bambini che desiderano praticare questo sport a tesserarsi per iniziare a calpestare la terra rossa di Renazzo.
«Tutti sono i benvenuti - ha precisato il presidente Marco Gallerani - sia gli sportivi più esperti, che quelli alle prime battute». Per tutti la possibilità di frequentare corsi a vari livelli con personale qualificato e a tariffe vantaggiose. Oltre a trasmettere la passione per il tennis, uno degli obiettivi principali del nuovo direttivo è di poter creare nel tempo un punto di riferimento estivo per i giovani e le famiglie della comunità renazzese.
«Vogliamo essere un circolo aperto a tutti. Sicuramente una sfida non da poco, ma che intendiamo vincere».
Beatrice Barberini
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