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Ora il Sant’Agostino vuole l’Eccellenza «Possiamo farcela»

Ora il Sant’Agostino vuole l’Eccellenza «Possiamo farcela»

Promozione. Il figlio d’arte Gherlinzoni ci crede «Solierese fortissima, ma noi non siamo da meno»

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SANT’AGOSTINO. Il Sant’Agostino è stato la più bella sorpresa del calcio dilettantistico di questa stagione. Con l’approdo ai playoff, i “ramarri” sono riusciti a centrare l’obiettivo stagionale. Un traguardo tenuto nascosto a lungo, svelato a poche giornate dal termine. Tutti contenti e pronti al prossimo scontro diretto con la Soleriese, riedizione di quanto visto domenica.

«Abbiamo fatto la partita perfetta - dice la punta Matteo Gherlinzoni -, non abbiamo sbagliato nulla. Siamo entrati in campo determinati e concentrati, abbiamo fatto tutto quello che c’eravamo prefissati. È stata una grande soddisfazione per tutti noi. Pensavamo che sarebbe stata dura, ma giocando così siamo davvero forti».

Contro la Solierese era difficile ipotizzare un finale del genere, i ramarri sono stati grandi: «È la squadra più forte del girone B di Promozione, davvero molto ben attrezzata. Poi giocano duro, non ti lasciano spazio, sono forti fisicamente e sono molto muscolari. Noi, più leggeri, temevamo di soffrirne la fisicità, invece eravamo preparatissimi dal punto di vista atletico. Mister Ferrari e il suo staff ci hanno preparati alla grandissima».

A oggi, 14 reti per Gilli e Gherlinzoni, re dei bomber biancoverdi, ma il goleador non è del tutto soddisfatto: «Una volta ero più forte. Molti mi fanno i complimenti, non lo nego, ma posso dare di più».

Modestia a parte, Gherlinzoni è pronto a tornare in campo per i playoff: «Vogliamo l’Eccellenza, questa società se la merita. Dovremo fare molta attenzione, loro sono molto forti in difesa e ad agire di rimessa. Hanno attaccanti alti, che prendono tutte le palle di testa. Dovremo aggirarli».

Peccato che non ci sarà Pirani: «È stato espulso per una sciocchezza. Grave perdita, per il resto la squadra sarà quasi al completo. Speriamo di non pagare la sua assenza».

Tutto ha funzionato alla meraviglia, si diceva all’inizio: «In difesa siamo solidi, a centrocampo Attolico è una diga e Gessoni fa girare la squadra. In attacco ci completiamo, per fortuna ho trovato dei compagni molto bravi, è bello giocare con loro».

Già fioccano le offerte per il prossimo anno: «A dire il vero, non ho ricevuto nulla, ma la priorità va al Sant’Agostino. È vero che a dicembre mi ha cercato la Copparese, ma mi trovo bene qui e non mi pareva il caso di andarmene».

Un mito è anche Marco Gherlinzoni, suo papà: «Quest’anno ha giocato in Seconda con la Dogatese, alla veneranda età di 52 anni. Non credo voglia smettere, si diverte ancora molto».

La dinastia dei Gherlinzoni ha trovato un degno erede, con Matteo, classe 1991, che non ha mai deluso le attese. E non lo vuole fare nemmeno quest’anno, in cui si augura di segnare il gol decisivo per la promozione.

Corrado Magnoni

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