Tramec, adesso si Salvi chi può
Basket serie B. Il d.s. dopo l’uscita dai playoff: «Servirà tempo per mandarla giù. E’ mancato Cutolo, da tempo dà nulla»
CENTO. Ci vorrà del tempo per cancellare l’uscita dai playoff della Tramec, arrivata domenica sera con la cocente sconfitta contro Lecco. Dalla viva voce del diesse biancorosso Gianfranco Salvi, il “day after” è ancora pieno di amarezza e delusione: «Ci vorrà del tempo per mandarla giù – raccontava ieri pomeriggio -, devo essere sincero: ero convintissimo di passare con Lecco, come di perdere da Montichiari. Il nostro obiettivo estivo era di raggiungere uno dei primi quattro posti, arrivando eventualmente in semifinale dei playoff. Fare un’A2 unica mi pareva un po’ presto, è chiaro che se avessimo avuto la bravura e la capacità di arrivarci, beh, non avremmo detto di no. Il nostro obiettivo è stato ampiamente raggiunto, anche perché siamo stati primi dall’inizio alla fine».
Poi, l’eliminazione dai playoff...
«C’è amarezza e delusione, inutile negarlo. La differenza fra noi e Lecco c’è e loro non sono più forti di noi. Abbiamo perso gara 3 tatticamente e fisicamente, mi dispiace che siamo andati fuori in questo modo, davanti ad un palazzo stracolmo e meraviglioso. Siamo riusciti a coinvolgere Cento come ai vecchi tempi e questo è il nostro grande risultato, che mi dice che siamo sulla buona strada. E possiamo migliorare, riempiendo il palazzo sempre, portando delle grandi aspettative per Cento e i centesi».
Concorda sul fatto che sono mancati i leader della squadra?
«Per me è mancato Cutolo: aveva cominciato in un modo fantastico, ma da più di metà campionato è un giocatore che ci ha dato nulla. In B, rispetto all’A2, fa molta fatica. Tutti l’avrebbero preso, noi l’abbiamo preso, ma non è stato come doveva essere».
Due parole sugli altri?
«Ognuno ha dato il proprio contributo. Un plauso particolare va a capitan Di Trani: corre e difende di più, dimostrando di essere una persona intelligente e capace. Si è ripreso in maniera strepitosa dai momenti difficili. È chiaro che la sorpresa più bella è stata Bianchi: ci impegneremo moltissimo per tenerlo, è un giocatore su cui si potrebbe ricostruire la squadra. È chiaro che bisogna capire ciò che faranno le altre compagini. Parlando del roster che sarà, mi piacerebbe appunto partire da Bianchi, grande giocatore e persona che lavora moltissimo. Quest’ anno siamo partiti forte e nessuno credeva che avremmo fatto una regular season del genere. Siamo arrivati davanti a compagini, Fortitudo e Montichiari, che in A2 Silver forse non sarebbero retrocesse. Competere con queste formazioni per noi è stato veramente un bel salto di qualità. Siamo contenti, ma non dei play off, soprattutto dopo aver espugnato Lecco».
Lorenzo Montanari
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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