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«Io e la Mobyt Storia di una stagione davvero super»

«Io e la Mobyt Storia di una stagione davvero super»

Basket. Hasbrouck venerdì 15 tornerà negli Stati Uniti Intanto saluta i tifosi e traccia il bilancio dell’annata

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FERRARA. Per Kenny Hasbrouck, ultimi giorni ferraresi. Se Troy Huff è già partito ieri mattina con destinazione Stati Uniti, KennyHaz lascerà Ferrara venerdì 15. Intanto ha voluto salutare il popolo biancazzurro. «In città la situazione è stata veramente perfetta - le parole del numero 41 della Mobyt -; mi sono trovato molto bene, anche perché Ferrara è una città molto accogliente che ha ricevuto bene me e mia moglie Natasha. Ferrara ci ha dato molto e i fan nei miei confronti sono stati splendidi. Per ciò che concerne la dirigenza e il club, in tutte le esperienze professionistiche che ho avuto in carriera, Ferrara è il posto dove mi sono trovato meglio: l’organizzazione è altamente professionale ed è stata impeccabile nei miei confronti».

Facciamo il bilancio della stagione della Mobyt?

«Dal punto di vista sportivo è andata davvero molto bene. La regular season è andata benissimo: abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Abbiamo cominciato un po’ lentamente, dopo di che, con l’arrivo del coach Alberto Martelossi, molto bravo dal punto di vista mentale a raggrupparci , abbiamo capito maggiormente i mezzi che avevamo in termini di raggiungimento dell’obiettivo e di potenziale che dovevamo esprimere: il girone di ritorno è andato benissimo».

Cosa dice della serie playoff contro Trieste?

«Perdere un giocatore importante come Benfatto ha contribuito in maniera negativa per il risultato sportivo; anche se devo dire che Pipitone è stato una rivelazione: ha giocato benissimo, crescendo molto. Avremmo potuto chiudere la serie a Ferrara in gara 2, ma abbiamo sbagliato troppo. È chiaro che il bilancio totale è completamente positivo, per me, i miei compagni e la società».

La fotografia più bella della stagione?

«Il match contro Treviso. Abbiamo affrontato una compagine molto solida, considerata la più forte del campionato. Il fatto che ci siamo messi assieme dal punto di vista fisico e mentale ha voluto dimostrare che noi avevamo le credenziali per essere una squadra. Era una sfida molto importante e volevamo vincerla, dal punto di vista emozionale mi ha dato moltissimo e dopo quel successo ancora ci siamo uniti ancora di più».

C’è invece qualcosa che ancora non manda giù?

«Non mi sarei aspettato di finire a Ferrara. A conti fatti è stato un anno meraviglioso, dunque non ci sono rimpianti».

Contento della sua stagione?

«Considerato tutto, è stata una buona stagione. Mi sento di aver fatto un buon lavoro. È chiaro che in alcuni momenti avrei potuto essere un leader ancora più emozionale. In qualche occasione avrei voluto prendermi più tiri, ma mi sento di aver stretto ottime relazioni con i compagni: ho contribuito nello spogliatoio a far sì che siamo diventati squadra. In linea di massima mi sento di dire che ho fatto un buon lavoro; tutti quanti noi abbiamo fatto un buon lavoro».

Cosa vede nel futuro di Kenny Hasbrouck?

«Voglio confrontarmi con il mio agente per ciò che concerne la migliore situazione in termini economici e di crescita personale. Per me è molto importante che anche mia moglie stia bene. È chiaro che ci sono diverse variabili che devono incastrarsi fra di loro: quella della serietà del club dove mi troverò, i termini economici che pattuirò con il nuovo club e il paese dove andrò a giocare. Cosa certa è che nel prossimo posto dove andrò spererò di trovarmi bene come mi sono trovato a Ferrara».

Lorenzo Montanari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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